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Mike Tyson fa lo spavaldo, non pensa a Jake Paul ma a una cosa sola: “Io a 58 anni ci riesco ancora”

Mancano più di tre mesi dalla sfida del prossimo 20 luglio in Texas tra Mike Tyson e Jake Paul ma non passa giorno che si ritorni a parlare dell’incontro. E se non c’è nessuno che lo fa ci pensa Iron Mike che si sta già gustando il tutto: “Perché pensi che voglia combattere proprio contro di me?”
A cura di Alessio Pediglieri
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Mike Tyson non pensa all'incontro che si terrà il prossimo 20 luglio in Texas, dove salirà sul ring per affrontare Jake Paul in quello che oramai è stato definito da tutti l'incontro-esibizione più attesa di sempre. Che poi si riduca a mera esibizione o sarà una sfida reale, sembra non interessare nessuno, nemmeno Iron Mike che, tra un allenamento e l'altro rigorosamente pubblicati via social, pensa a tutto. Tranne che al suo avversario.

La data è segnata con il classico cerchietto rosso sul calendario: 20 luglio 2024. Chi non potrà essere presente all'At&T Stadium a Dallas, in Texas si dovrà consolare con la diretta in esclusiva che si è accaparrata Netflix. Di fronte, sul ring saliranno  Mike Tyson (50-6-0, 44 KO), che avrà 58 anni compiuti, e il 27enne pugile e youtuber Jake Paul (9-1-0, 6 KO).

Un appuntamento che è già storia e che imperversa tra le cronache del pugilato e nel mondo della boxe, incuranti che manchino oltre tre mesi alla sfida che regalerà sicuramente spettacolo allo stato puro per tutti gli appassionati e curiosi, soprattutto di vedere in quali condizioni si presenterà Mike Tyson che ha già catalizzato la maggior parte delle attenzioni generali. E "Iron Mike" lo sa perfettamente a tal punto che appare incurante del suo avversario che si presenterà con la metà dei suoi anni sul ring. Il pensiero è da vero business-man di successo, ciò che oramai da tempo è diventato trasformandosi da una macchina da pugni ad una da soldi. 

Sfruttando il vecchio adagio del "non importa di come se ne parli, l'importante è che se ne parli", il combattimento continua a catturare l'attenzione del grande pubblico di tutto il mondo, sfruttando anche la scia di alcune critiche e perplessità che ne hanno aumentato il fascino e l'attesa. Con l'ex campione dei pesi massimi nei panni del gran cerimoniere: "Avrò 58 anni, e allora?" ha rilasciato alla Reuters, tra le tante interviste che ultimamente ha in agenda: "Dopotutto ottengo miliardi di visualizzazioni solo parlando di litigi… Tutti, anche la maggior parte degli atleti, sono gelosi di me, e questo è semplicemente pazzesco".

Il pensiero non è certo a Jake Paul ma a ciò che è riuscito a costruire attorno ad un combattimento che sta già fruttando soldi e visibilità ben prima che venga compiuto: "Anche ai miei tempi migliori non avrei mai potuto attirare un milione di persone. Non potevo vendere un intero stadio. E ora? Chi a 58 anni potrebbe vendere uno stadio da 80mila persone?" si è domandato Tyson, pregustando se non la vittoria sicuramente il cachet e l'indotto che già si fa sentire, con un'ultima provocatoria domanda: "Perché pensi che Jake Paul voglia combattere contro di me e contro chiunque altro?". Facile la risposta visto che secondo le stime degli esperti,  quell'incontro potrà fruttare fino a 300 milioni di dollari.

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