Marianne von Gierke muore a 40 anni due settimane dopo Mr. Olympia: il dramma della bodybuilder-avvocata

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La bodybuilder e avvocata professionista Marianne von Gierke è morta a soli 40 anni lasciando un figlio di 11 anni. Solo due settimane fa il sogno di arrivare 13a a Mr. Olympia.

Se n'è andata a soli 40 anni Marianne von Gierke, pochi giorni dopo aver realizzato nuovamente il sogno di una vita ovvero quello di partecipare a Mr. Olympia. La 40enne bodybuilder molto popolare in Sudamerica è morta improvvisamente in circostanze che non sono state rese note. Questa atleta professionista cilena che riusciva a combinare la sua passione per i pesi, con l'attività professionale da avvocata e preparatrice atletica due settimane fa aveva partecipato alla competizione regina del culturismo internazionale. Un dramma per la sua famiglia, e per il figlio di 11 anni.

Von Gierke rientra senza dubbio tra le figure di maggiore spicco di questa disciplina e il suo prematuro decesso ha provocato un'ondata di reazioni in patria e non solo. La conferma del lutto è arrivata dal National Physique Committee (NPC) che però non ha dato ulteriori particolari sui motivi della sua morte. La donna era riuscita con grande fatica e forza di volontà ad affermarsi nel circuito internazionale, presentandosi così sul palcoscenico più importante del bodybuilding. Dopo il 16° posto ottenuto nel 2024 ecco il miglioramento di 3 posizioni dopo un grande lavoro sia per migliorarsi che per essere fonte d'ispirazione per tutte le persone che avessero intenzione di iniziare lo stesso percorso di trasformazione fisica.

Era per Marianne un momento di grandi soddisfazioni personali come confermato anche dal successo estivo, quando aveva ottenuto la corona del Women's Physique ai Campionati Mondiali Rising Phoenix. Non c'era stata nessuna avvisaglia di malori o problemi fisici, visto che solo poche ore prima della sua morte aveva postato un messaggio per congratularsi con un'amica per il suo lavoro. In precedenza poi la celebrazione del suo compagno che da dieci anni la supportava in tutto quello che faceva, dentro e fuori dalle palestre: "È con me 365 giorni all'anno, non solo quando le cose vanno bene, ma anche in ogni fase difficile della preparazione. È colui che vive con me ogni processo, i miei giorni belli, i miei dubbi, le mie frustrazioni e i miei obiettivi. Colui che sostiene dall'ombra una parte fondamentale di tutto ciò che vedono sul palco. Grazie per credere in me, anche quando la strada si fa dura. Per comprendere questa passione, viverla con me e vibrare ad ogni sfida come se fosse anche la tua. Il bodybuilding è la mia passione, ma condividerlo con te rende l'intero viaggio molto più significativo". In tantissimi hanno voluto ricordare Marianne von Gierke e il suo carisma, dedicando anche un pensiero al figlio di soli 11 anni. Una vera e propria tragedia al momento senza una spiegazione.

Purtroppo i bodybuilder devono fare i conti con un rischio elevato di morte prematura, soprattutto a causa di problemi cardiaci. Uno studio pubblicato su un giornale del settore, ovvero l'European Heart Journal ha stabilito che il 36% dei decessi sul totale degli atleti monitorati era legato a questo tipo di situazioni. In pratica i professionisti hanno un rischio di scompensi fatali 5 volte più alto degli amatori, con l'incidenza particolarmente alta tra i top che prendono parte ad esempio a Mr. Olympia. Cardiomegalia e ipertrofia ventricolare in particolare, sono state le patologie maggiormente riscontrate.

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