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La taekwondoka Laurin salta tre controlli antidoping, squalificata per 20 mesi: “Il citofono era rotto”

La campionessa francese di taekwondo, Althea Laurin sta scontando una squalifica di 20 mesi che le potrebbe pregiudicare la difesa dell’oro olimpico a Los Angeles 2028: “Non sono stata in grado di gestire questi obblighi di reperibilità”
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L'oro olimpico a Parigi 2024, Althea Laurin è stata fermata dalla Commissione Antidoping con una squalifica di 20 mesi a seguito di tre controlli saltati da parte della campionessa francese di taekwondo. Una decisione inevitabile che mette a serio rischio il tentativo di difendere la medaglia a Los Angeles 2028 ma soprattutto una carriera fino ad oggi inappuntabile. Anche se lo stop non è legato a sostanze dopanti o test positivi che ne avrebbero potuto compromettere la reputazione personale e sportiva per Laurin si tratta di un colpo durissimo, di fronte al quale si è mossa anche la Federazione francese per sostenerla e spiegare i motivi che hanno portato ai tre controlli mancati: Laurin si trovava in tutti e tre i casi impegnata in una sessione di allenamento, ma il citofono cui hanno suonato i responsabili dell'Antidoping francese, era guasto.

Laurin non si presenta ai controlli, colpa di un citofono nel centro allenamenti

Coincidenze e sfortuna ma anche una sana dose di irresponsabilità per una pluricampionessa affermata nei più importanti circuiti internazionali di taekwondo dove ha portato a livelli mai visti prima i colori francesi in questa disciplina. Perché se è vero che i tre controlli mancati sono stati verificati e accertati, è pur vero che la colpa di Laurin è stata quella di non avvisare per tempo del problema la Federazione francese di arti marziali che avrebbe potuto intervenire evitando il peggio: "Col senno di poi, mi rendo conto di non essere stata in grado di dedicare le energie necessarie a questi obblighi di reperibilità"

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Laurin rischia di non poter difendere l'oro nel taekwondo  a Los Angeles 2028

Di fronte alle reiterate assenze, Laurin, pur essendo stata successivamente avvisata dalle sue compagne e altre persone che si trovavano con lei durante le sedute di allenamento, la 24anne non ha pensato di segnalare l'accaduto, incorrendo così nella sanzione cui oggi dovrà provare a fare ricorso, attraverso un avvocato. Il problema principale è soprattutto di carattere sportivo: lo stop imposto è di 20 mesi e anche se si tratta di una sospensione provvisoria, mette in difficoltà l'avvicinamento alle Olimpiadi di Los Angeles da parte di Althea Laurin. Il ritorno è preciso solamente a fine autunno 2027, quando si saranno già svolti i Campionati del Mondo, con una sola unica possibilità di qualificarsi ai Giochi americani, con un torneo nella primavera del 2028. Un azzardo troppo grande per non poter provare l'appello, con l'appoggio federale, che ha garantito tutto il proprio "supporto morale".

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La via di fuga di Laurin: la nuova regola che riduce del 25% queste squalifiche

L'unica via di fuga potrebbe essere una nuova regola che potrebbe venire approvata a inizio 2027 secondo la quale,  le squalifiche di questo tipo, cioè che non dipendono da test positivi o conferma di assunzione di sostanze dopanti, potrebbero venire ridotte del 25%. Venisse approvata questa regola, Laurin si vedrebbe "scontare" 2 mesi di squalifica permettendole di partecipare agli ultimi Campionati del Mondo in Kazakistan, prima dei Giochi Olimpici del 2028.

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