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Jordan Anthony mostra il braccio malconcio ai Mondiali di atletica dopo un errore all’antidoping

Jordan Anthony si mostra durante un’intervista con un braccio ricoperto di cerotti. L’atleta statunitense ha avuto un problema durante un controllo antidoping: un’iniezione fuori dalla vena.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Jordan Anthony si è presentato ai Mondiali Indoor di atletica come primatista nei 60 metri (6.43), vincendo la sua batteria del primo turno in Polonia. Il campione statunitense parlando della gara, del contesto e delle sue sensazioni, ha anche parlato nel corso di un'intervista anche dei tanti cerotti che sono presenti sul suo braccio sinistro. Un'immagine rara che ha destato curiosità fin da subito. Anthony ha spiegato che durante un controllo antidoping non gli è stata centrata correttamente la vena per il prelievo ematico.

Invece di aspirare il sangue, l'operatore avrebbe accidentalmente iniettato dell'aria o, forse, causato una fuoriuscita di fluidi o un forte trauma ai tessuti circostanti inserendo l'ago in modo errato ("di fatto fuori dalla vena"). Questo gli ha provocato un grosso coagulo di sangue nel braccio sinistro che l'ha costretto a farsi mettere una sorta di ragnatela di cerotti. L'atleta però ha cercato di minimizzare e ha sottolineato: "Niente mi impedirà di vincere una medaglia d'oro per la squadra degli Stati Uniti".

Quali sono i rischi per un atleta in questo caso

Ciò che è accaduto durante le procedure di controllo antidoping solleva chiaramente diverse questioni mediche e procedurali. Ma cosa accade? Quando un ago danneggia un vaso sanguigno o i tessuti adiacenti, può esserci la presenza di un versamento di sangue sottopelle. L'atleta in questo caso percepisce il coagulo. Per un velocista come Jordan Anthony, un braccio sinistro fuori uso o dolorante non è un problema da poco. L'oscillazione delle braccia è fondamentale per l'equilibrio e la propulsione nelle partenze dai blocchi e durante lo sprint. È chiaro che si tratta di una cosa grave che non dovrebbe succedere.

Un episodio che ha scatenato polemiche sulla competenza del personale incaricato a procedere ai prelievi durante l'antidopong. Si rischia di violare così la sicurezza dell'atleta. Non è chiaro se la federazione americana abbia ora formalmente denunciato l'accaduto all'agenzia antidoping per tutelarsi in caso di calo delle prestazioni o impossibilità di gareggiare da parte di Anthony. L'atleta è sembrato però tranquillo durante l'intervista e non dovrebbe – apparentemente – avere problemi a correre in gara.

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