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Olimpiadi Tokyo 2020
27 Luglio 2021
17:17

Il dramma di Simone Biles, si ritira e racconta i problemi di salute mentale: “Tutti quei demoni”

Confessione shock di Simone Biles al termine del concorso a squadre di ginnastica alle Olimpiadi di Tokyo. La campionessa statunitense si è ritirata dopo un brutto errore al volteggio: in un primo momento sembrava trattarsi di un problema fisico, poi ci ha pensato lei stessa a spalancare la porta su un mondo popolato di demoni che non le danno tregua.
A cura di Paolo Fiorenza
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Olimpiadi Tokyo 2020

È durata poco, pochissimo, la finale del concorso a squadre di ginnastica per Simone Biles alle Olimpiadi di Tokyo. La 24enne campionessa americana dal palmarès sconfinato – con 4 ori vinti ai precedenti Giochi di Rio de Janeiro e decine di medaglie mondiali – è infatti incappata in un grave errore nel suo esercizio al volteggio, atterrando in maniera pessima e ottenendo il peggior punteggio della sua carriera. Una prova che ha condizionato fin da subito la gara delle americane, che si sono trovate ad inseguire per colpa del loro punto di forza, che invece avrebbe dovuto fare la differenza.

Ma il dramma sportivo della Biles era solo all'inizio: la ginnasta dell'Ohio poco dopo si è infatti ritirata dalla competizione, costringendo gli Stati Uniti a rimpiazzarla. Priva della loro regina, la squadra a stelle e strisce ha poi chiuso al secondo posto dietro le russe. Un problema alla caviglia si è detto in un primo momento, ma il telecronista della NBC ha raccontato in diretta un'altra verità: ha infatti sentito l'allenatore del team statunitense smentire che si sia trattato di un infortunio e parlare invece di "un problema mentale" per la Biles.

Insomma la 24enne ginnasta non avrebbe retto la pressione dopo l'erroraccio, che peraltro faceva seguito alla prova già non all'altezza nell'individuale al corpo libero, quando era stata superata dalla nostra Vanessa Ferrari. Per stoppare queste voci è dovuta intervenire allora la Federazione statunitense di ginnastica con una nota ufficiale, per ristabilire la prima versione: "Simone Biles si è ritirata dalla finale a squadre per un problema medico. Sarà valutata quotidianamente per rilasciare l'autorizzazione medica per le future competizioni".

Una ricostruzione tuttavia smentita dalla stessa ginnasta, che al termine della gara si è presentata in lacrime nell'area stampa della zona mista, confermando che il suo ritiro dalla competizione a squadre è stato dovuto a problemi legati alla salute mentale. Non era contenta della sua prova al volteggio e quindi ha deciso di farsi da parte: "Dopo la prestazione che ho fatto al volteggio, ho pensato di fare un passo indietro – ha detto alla CNN – Sentivo che le mie compagne avevano bisogno di fare un passo avanti senza di me e hanno fatto proprio questo. Mi sono sentita abbastanza a mio agio quando sono arrivata ai Giochi Olimpici e non so davvero cosa sia successo. È stato un lungo viaggio olimpico, è stato un lungo anno".

Le dichiarazioni della Biles sono diventate sempre più accorate, fino a diventare una confessione shock sulle sue attuali condizioni mentali: "Ogni volta che sei in una situazione di stress, vai fuori di testa. La terapia mi ha aiutato molto. Ho combattuto tutti quei demoni, ora devo concentrarmi sulla mia salute mentale e non mettere a repentaglio la mia salute e il mio benessere. Dobbiamo proteggere il nostro corpo e la nostra mente. Nella mia testa ci sono solo io". Una porta spalancata all'improvviso su un mondo oscuro popolato di emozioni che possono arrivare a stritolare anche una campionissima che ha affrontato già mille finali ad altissimo livello come la Biles. La ragazza americana evidentemente si è liberata di un peso insostenibile che le schiacciava i pensieri, trasformando un'intervista post gara in un fiume in piena dal fortissimo impatto emotivo.

Giovedì tuttavia dovrebbe tornare a gareggiare per la finale dell'individuale generale, come da lei stessa confermato: "Affronteremo la situazione giorno per giorno". La Biles ha mostrato come mai nella sua carriera il proprio volto umano. Una fragilità che forse aveva voluto far intuire in un post social di ieri, in cui commentava la sua prestazione individuale: "Non è stata una giornata facile o la mia migliore, ma l'ho superata. A volte mi sento davvero come se avessi il peso del mondo sulle spalle. So che lo spazzo via e faccio sembrare come se la pressione non mi influenzasse, ma dannazione a volte è difficile! Le Olimpiadi non sono uno scherzo!". Parole che rilette ora sembrano quasi profetiche.

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