L'esame ‘farsa' di Luis Suarez continua a fare discutere il mondo dello sport e non solo: indignazione, fastidio, rabbia. Le intercettazioni raccolte e divulgate e le indagini ancora in corso hanno scoperchiato l'ennesimo scandalo all'italiana, in cui per ottenere una ‘facile' cittadinanza sembra sia sufficiente l'ennesima raccomandazione di rito. Gli inquirenti stanno ancora lavorando sui veri autori del malaffare, per capire fino in fondo la dinamica dell'accaduto e nei prossimi giorni contatteranno anche il diretto interessato per approfondire la dinamica dei fatti anche ascoltando la versione di Suarez. Intanto c'è chi fa esplodere la propria indignazione via social, come la campionessa italiana del lancio del peso, Danielle Frederique Madam.

Da 16 anni vive e studia in Italia, frequenta regolarmente l'università e si cimenta con ottimi risultati in atletica leggera specialità lancio del peso. Ha 23 anni, ha conquistato ben 5 titoli italiani di categoria, ma non è italiana. O meglio, è italiana in tutto e per tutto ma non ha ancora la cittadinanza e non può gareggiare con i colori della nostra nazionale. Un controsenso, leggendo la vicenda Suarez che ha gatto esplodere via social la rabbia della ragazza: "Ho sempre sperato di poter indossare la maglia azzurra"

Per Danielle Madam la situazione è a dir poco paradossale: "Ci sono extracomunitari di serie A (in tutti i sensi) ed extracomunitari di serie B. Ci sono tanti giovani che come me hanno passato la più parte della loro vita qui, studiano o lavorano ma sono fantasmi per lo stato”.  Una situazione a dir poco insostenibile, se non ingiusta: Danielle non avendo la cittadinanza ma solamente la residenza, ottenuta andando a vivere dallo zio, deve rinnovare il permesso di soggiorno ogni due anni. Ha già fatto richiesta per ottenere una più che legittima cittadinanza ma servono almeno 10 anni di permanenza sul territorio (già superati) e lo Stato può ‘prendersi' altri quattro anni prima di concederla. Conti alla mano, Danielle può diventare ‘italiana' a tutti gli effetti nel 2030 quando avrà più di 30 anni.

Il paradosso non è solo nella vita di tutti i giorni, ma anche nello sport: Danielle può partecipare ai campionati italiani, gareggiare come una atleta del nostro Paese in tutto e per tutto. Ma non può essere aggregata alla nazionale azzurra dove possono essere inseriti solamente i cittadini italiani: "A Suarez gli direi che la cittadinanza non è semplicemente un pezzo di carta" ha spiegato a Repubblica, "è qualcosa di più. Qualcosa che si sente nel cuore".