Olimpiadi Tokyo 2020
27 Luglio 2021
21:27

Dal buio alla medaglia, il viaggio olimpico di Diana Bacosi nel segno di Ibrahimovic

La medaglia d’argento nello skeet femminile a Tokyo 2020, Diana Bacosi ha svelato un curioso retroscena che riguarda il campione del Milan, Zlatan Ibrahimovic: “Non avevo più stimoli, gioia, vitalità, energia. Mi sentivo vuota, poi ho letto i suoi libri mi sono appassionata alla sua storia. Mi piace il suo modo di porsi, mi ha ispirata”
A cura di Alessio Pediglieri
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Olimpiadi Tokyo 2020

Zlatan Ibrahinovic come fonte di ispirazione olimpica. La ‘forza' dello svedese è anche questa, di essere un campione – e un modello – trasversale nello sport, superando i confini del calcio e arrivando fino allo skeet, disciplina di tiro a volo. Tanto da ispirare Diana Bacosi, recente medaglia d'argento a Tokyo 2020, restando al vertice dopo l'oro che riuscì a conquistare a Rio 2016. Ma cosa c'entra Ibra con i piattelli da prendere al volo? Semplice, nel periodo più difficile della tiratrice azzurra, la lettura della biografia dello svedese è stata determinante per uscire dal tunnel e ritrovare la voglia e la gioia di gareggiare.

A svelarlo è stata la stessa atleta umbra subito dopo aver festeggiato il secondo posto olimpico nello skeet femminile, dietro alla sola inarrivabile statunitense English. A 38 anni e – probabilmente – alla sua ultima apparizione ai Giochi Olimpici, Diana Bacosi ha svelato uno dei segreti che le hanno permesso di tornare a livelli altissimi, a dimostrazione di una performance a Tokyo in cui pochi avrebbero creduto alla vigilia: "Ho letto i libri su Zlatan, ho visto la sua storia, mi piacerebbe conoscerlo e perché no, magari sparare a qualche piattello insieme".

Ibrahimovic, dunque, come fonte di ispirazione. Il campione svedese è arrivato a tanto: oltre ad essere oramai un'icona del calcio internazionale, beniamino dei tifosi della squadra per cui gioca, è anche un modello per altri atleti: "Non lo conosco" continua Diana "ma mi piacerebbe farlo. Anche se non mi intendo molto di calcio, mi ha interessato il suo carattere e la sua storia: mi piace il suo modo di porsi. Nella sua biografia ho riscoperto  tanta vitalità, tanta energia, quelle sensazioni che sentivo di non avere più e che per uno sportivo sono tutto. Mi ha aiutato, mi ha fatto stare meglio ed oggi sono qui".

466 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni