9 Giugno 2022
15:56

C’è un’altra Superlega che sta spaccando in due lo sport, ma stavolta il calcio non c’entra

Molti golfisti si stanno trasferendo dallo storico PGA Tour alla neonata LIV Golf, una competizione sostenuta dagli ingenti capitali dell’Arabia Saudita. Una dinamica che ricorda da vicino quanto accaduto con la Superlega nel calcio.
A cura di Enrico Scoccimarro

Nel mondo del golf sta succedendo qualcosa di molto simile all'avvento della Superlega nel calcio. Anzi, si potrebbe dire che in questo sport si stanno praticamente anticipando i passi del processo che la Superlega e i suoi promotori hanno intenzione di compiere. È infatti quasi impressionante guardare come nel nel calcio si stiano succedendo pedissequamente le fasi che nel golf hanno ormai portato alla nascita di una nuova lega, che sta superando lo storico PGA Tour, fondato nel 1929: si tratta di un campionato di golf professionistico in competizione sostenuto dall'Arabia Saudita con il nome di LIV Golf. Gli organizzatori della nuova competizione hanno già annunciato che 42 giocatori si sfideranno nel proprio evento inaugurale che inizierà il 9 giugno a Londra. E così, guardando attentamente ciò che è successo nel golf, possiamo chiaramente prevedere le mosse che probabilmente serviranno nel mondo del calcio per plasmare e avviare quella che per molti è una minaccia imminente.

Anche qui l'idea di un nuovo torneo è fluttuata come una tempesta all'orizzonte per più di due anni. Il quadro ha iniziato a emergere sul serio nell'autunno del 2019, al punto che l'attuale commissario del PGA Tour, Jay Monahan, aveva emesso un avvertimento nel gennaio 2020, in cui scriveva che qualsiasi giocatore che si fosse schierato con una lega rivale sarebbe stato squalificato dal PGA nell'immediato e forse a vita. Se già questo ricorda qualcosa è normale, perché qui abbiamo subito il primo parallelismo con il calcio: la contromossa è praticamente identica a quella che fece il presidente Uefa Aleksander Ceferin, a cui si unì anche la voce della Fifa e delle altre federazioni, non appena si fece prepotentemente concreta, l'anno scorso, l'ipotesi della Superlega. L'effetto fu immediato: la maggiorparte delle società che avevano promesso adesione si tirarono indietro e l'ipotesi, in quel momento, perse fattibilità. Nel golf invece, nonostante la minaccia di Monahan, più giocatori avevano comunque valutato le offerte per unirsi alla nuova lega.

Greg Norman, lo
Greg Norman, lo "Squalo bianco", ex golfista e volto di punta di LIV

LIV Golf aspirava ad avere il proprio tour professionistico globale, spesso definito appunto la "Super Golf League". Infatti era già stato fatto, nella fase embrionale del progetto, un tentativo di unire i due universi golfisti del mondo attraverso una partnership con l'European Tour, che però alla fine aveva accettato una "alleanza strategica" con il PGA Tour. Il tentativo di "allargare" la competizione è stato ultimamente anche espresso dalla nuova formula pensata per la Superlega, con l'ipotesi di 20 squadre divise in due serie.

Ciò che però preoccupa di più gli amanti del golf è quello che c'è dietro al LIV: il cosiddetto PIF, ovvero il braccio finanziario del governo dell'Arabia Saudita, che è stato accusato di numerose violazioni dei diritti umani. Per migliorare la propria reputazione, soprattutto nel mondo occidentale, l'Arabia Saudita ha investito molto in varie organizzazioni ed eventi atletici. Si tratta quindi di dare maggior respiro economico al movimento, ma con alcuni "compromessi etici e morali": un po' come è previsto per la creazione della Superlega di calcio, con l'esclusione di squadre meno blasonate.

Ci sono poi i "frontman" delle operazioni, che nel calcio sono il presidente della Juventus Andrea Agnelli e del Real Madrid Florentino Perez, mentre nel golf è l'australiano Greg Norman, uno dei golfisti più amati di sempre, oltre che imprenditore: nel 2021 è stato nominato come Ceo di LIV. Ma la struttura della nuova lega di golf è già completa e organizzata: il 15 marzo è stata annunciata una serie di otto tornei da 255 milioni di dollari, con montepremi già suddiviso. Anche i nomi dei golfisti che hanno già accettato l'invito sono altisonanti.

Dustin Johnson, uno dei principali golfisti a passare a LIV
Dustin Johnson, uno dei principali golfisti a passare a LIV

Nel complesso, tra i partecipanti ci sono quattro giocatori tra i primi 50 al mondo, come Dustin Johnson (numero 13), Louis Oosthuizen (20), Kevin Na (33) e Talor Gooch (35). L'ingresso di questi campioni sta chiaramente invogliando anche gli altri ad unirsi, abbandonando il PGA, proprio come potrebbero fare Juventus, Barcellona e Real Madrid se dovessero nuovamente riuscire a coinvolgere altri grandi club e la Uefa dovesse continuare a fare opposizione.

Se la LIV continuerà a crescere, la competizione verrebbe quindi "annacquata" dalla rivalità di organi di governo con interessi finanziari in conflitto tra loro. Si metterebbe a rischio in questo modo la rilevanza dello sport e, in una certa misura, l'esistenza. Ma l'era moderna non fa sconti e il denaro è sempre la prima cosa che conta: esattamente il pretesto per cui la Superlega ha le basi per rifarsi avanti.

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