“Quando Stranger Things 5 è iniziato, il finale non era scritto”: le rivelazioni inedite dei fratelli Duffer

Stranger Things 5 è ufficialmente finito. Nonostante le speranze dei fan, la teoria del "Conformity Gate" si è rivelata falsa e non c'è nessun episodio segreto in attesa, oltre al numero 8 già uscito ufficialmente su Netflix. Oggi però, lunedì 12 gennaio, si aggiunge un piccolo tassello sulla quinta e ultima stagione con il documentario One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5, in cui i fratelli Matt e Ross Duffer raccontano il dietro le quinte degli ultimi episodi: quasi 8 mesi di riprese, oltre 6mila allestimenti e un finale ancora non scritto al momento del primo ciak. Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'ultimo capitolo della storia iniziata 10 anni fa.
Dietro le quinte di Stranger Things 5: quale è stata la scena più complessa
Nel documentario dietro le quinte gli spettatori vengono portati direttamente dentro la realizzazione della quinta stagione di Stranger Things, il più grande progetto dei fratelli Duffer, per i quali sono stati necessari 237 giorni di riprese, 6725 allestimenti e oltre 630 ore di girato (circa un petabite di dati). "È stato un viaggio durato 10 anni, un quarto della nostra vita. La prima stagione sembra così piccola rispetto a dove siamo adesso. Ogni episodio è un film a sé stante in termini di tempo, quantità di scene che giriamo al giorno complessità degli effetti visivi, acrobazie e numero di location", spiegano nel documentario Matt e Ross Duffer.

La complessità della storia è aumentata con il passare degli anni, così come le aspettative da parte del pubblico, che si è affezionato sempre di più a Undici, Mike, Will, Lucas e il resto del gruppo di Hawkins. I personaggi sono il cuore della serie e gli sceneggiatori ne sono consapevoli: "Ruota tutto attorno a loro e al pubblico interessa questo". In Stranger Things 5 la sequenza più complessa da realizzare, spiegano i fratelli Duffer, è stata la scena finale dell'episodio 4, la battaglia al Mac-Z, in cui Will e Vecna si trovano faccia e faccia: centinaia di comparse sul set e gli attori che hanno preso parte al momento in prima persona, senza che gli effetti visivi realizzati al computer sostituissero la loro presenza.
Come è nato il finale di Stranger Things 5: la scelta del destino di Undici
Uno dei punti chiave di Stranger Things 5 riguarda il finale, che avrebbe chiuso un cerchio iniziato 10 anni fa. I fratelli Duffer si sono confrontati a lungo sullo sviluppo dei personaggi, consapevoli di quali sarebbero state le conseguenze delle loro decisioni: "Quando una serie è molto amata dal pubblico, se il finale viene meno fa dimenticare tutto quello che c'è stato prima. Non puoi lasciare nulla in sospeso, va chiuso il cerchio". Nel documentario il pubblico scopre come è nata la scena finale dell'ultima stagione, che all'inizio delle riprese non era ancora stata scritta: "Abbiamo iniziato a girare senza un copione definitivo per il finale. È stato spaventoso perché volevamo che fosse perfetto, era il più importante della stagione". Il punto cruciale era il destino di Undici: si sarebbe davvero tolta la vita per chiudere il legame con il Sottosopra o avrebbe rinunciato a sacrificarsi?

"L'intero episodio deve far pensare che Undici si ucciderà. Il pubblico va tenuto sulle spine, nell'episodio 7 funziona e ti chiedi "andrà davvero fino alla fine con questa cosa?", continueranno ad aspettarselo", spiega Ross Duffer. "Rimaniamo più vaghi. Che altre opzioni abbiamo? Se lei torna e ha quel momento con Hopper, sembra che abbia scelto chiaramente di vivere", dice invece Matt. Dopo un lungo confronto, anche con il resto degli sceneggiatori, la conclusione è arrivata a riprese in corso: Undici sembra aver scelto di sacrificarsi e sparire per sempre, anche se il racconto di Mike lascia una porta aperta ad altre possibili interpretazioni. "È stato catartico scrivere l'ultima scena e le ultime battute che i personaggi avrebbero mai pronunciato. Le parole ‘fine serie' hanno avuto un impatto enorme", hanno concluso i fratelli Duffer mettendo a tacere ogni teoria su un presunto episodio segreto.