L’invisibile, la serie sulla cattura di Matteo Messina Denaro, avrà una seconda stagione: l’annuncio di Valsecchi

La miniserie L'invisibile sulla cattura di Matteo Messina Denaro, andata in onda in prima serata martedì 3 e mercoledì 4 febbraio su Rai1, avrà una seconda stagione. Lo ha dichiarato il produttore Pietro Valsecchi, entusiasta dei risultati ottenuti dai due appuntamenti, che hanno radunato circa 4 milioni di telespettatori.
La seconda stagione della fiction annunciata da Valsecchi
Un successo di sole due puntate che, però, ha riportato l'attenzione sui prodotti firmati Rai, con l'interpretazione di Lino Guanciale e Ninni Bruschetta, rispettivamente nei panni del colonnello Gambera, e del boss mafioso Matteo Messina Denaro. La serie, prodotta da Camfilm in collaborazione con Rai Fiction, ha toccato punte di share piuttosto alte, ragion per cui per Valsecchi c'erano tutti i presupposti per continuare:
Alla luce dell'interesse suscitato e del valore del racconto, stiamo già lavorando al seguito della serie. La seconda stagione approfondirà ciò che è accaduto dopo la cattura: le indagini successive, i nuovi arresti e l'intera rete che ruotava attorno a Matteo Messina Denaro. Al centro del racconto resterà il lavoro sul campo, il filo rosso delle investigazioni e il punto di vista del nostro protagonista, il colonnello dei carabinieri, nel proseguimento di una storia che riguarda da vicino il Paese intero.
Il produttore, quindi, sottolinea i risultati ottenuti: "considerando una serata televisiva particolarmente complessa e altamente competitiva" che verrà integrata con i dati di RaiPlay: "che hanno raggiunto un numero molto alto di visualizzazioni già nelle prime ore". Infine, non manca un ringraziamento finale a coloro che hanno permesso la realizzazione della miniserie, dall'arma dei Carabinieri, al comparto strettamente produttivo:
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, che hanno lavorato con me alla scrittura di questa storia, condividendo un percorso intenso e profondamente civile.