Trump torna ad attaccare Meloni, Parenzo risponde a Borghi: “Forse qualcuno dovrebbe chiedere scusa”

A poche ore di distanza dal botta e risposta che ha incrinato i rapporti tra Roma e Washington, Donald Trump rimette mano alla vicenda. Lo fa dal suo terreno preferito, Truth, con un post in inglese che ripercorre il G7 di Evian e rilancia le accuse alla presidente del Consiglio. Un dettaglio non secondario, perché stavolta non c'è una telefonata da trascrivere né doppiatori a prestare la voce: le parole arrivano scritte, di pugno del presidente americano.
Ed è qui che si inserisce David Parenzo, conduttore del programma L'aria che tira, che su La7, grazie all'intervista realizzata dall'inviato Daniele Compatangelo, ha pubblicato lo scoop che sta facendo tremare i rapporti tra USA e Italia.
Il nuovo affondo di Trump
Nel messaggio Trump sostiene che Meloni gli avrebbe chiesto "più e più volte" una foto al vertice e collega il calo di popolarità della premier alle scelte sull'Iran. Poi l'elenco delle recriminazioni: l'Italia non avrebbe concesso l'uso delle piste di atterraggio e decollo, generando – a suo dire – un disagio logistico, a fronte dei miliardi che gli Stati Uniti verserebbero ogni anno per la difesa dell'Italia e degli altri "cosiddetti" alleati della Nato. La chiusura è la stessa registrata a Evian: dopo la sconfitta militare dell'Iran, scrive, Meloni vorrebbe tornare amica. La risposta è secca, "No thanks".
La replica di David Parenzo
Il nuovo messaggio di Donald Trump replica di fatto il contenuto dell'intervista pubblicata venerdì 19 giugno durante L'aria che tira. Così, David Parenzo risponde a chi aveva messo in dubbio la traduzione reale di quel passaggio incriminato: quel "mi fa pena" che ha destato scalpore e fatto notizia. Una traduzione che era stata definita "con doppiaggio e tono da monello delle medie" dal senatore della Lega Claudio Borghi. Compatangelo aveva spiegato che le chiamate dello staff presidenziale non vengono diramate in originale ma soltanto trascritte, secondo una prassi precisa.
Parenzo ha quindi affidato la sua replica a X: "Per tutti quelli che hanno messo in dubbio quello che abbiamo pubblicato ecco qua: Trump conferma tutto e rilancia", scrive il conduttore, rivendicando il lavoro fatto con il corrispondente da Washington. Poi l'affondo diretto a Borghi: "Forse qualcuno dovrebbe chiedere scusa. Ma non accadrà. Avanti tutta".