“Io, comparsa ai Cesaroni”: Niccolò Centioni accusa Fanpage.it di fake news, ma quelle frasi le ha dette lui

Niccolò Centioni accusa Fanpage.it di fake news sui Cesaroni e annuncia vie legali. Ma lo sfogo nasceva da un suo video, e la redazione lo aveva cercato tramite l’agente, e ha rifiutato nuove dichiarazioni.
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Niccolò Centioni, in un assolato sabato pomeriggio, ha deciso di attaccare Fanpage.it affidando le sue parole a un reel nel quale si dice "vittima dell'ennesima ondata di fake news e di notizie totalmente travisate". Nelle giornate che vedono i robanti botta e risposta tra Donald Trump e Giorgia Meloni, il mondo avrebbe ben altro a cui pensare a una faiderella tra Rudi Cesaroni e il nostro giornale, ma nel mirino ci sono accuse pesanti che meritano una risposta.

Anche perché Fanpage.it è accusata di aver dato il via a un attacco poi rilanciato da altre testate e l'attore annuncia addirittura di voler portare la vicenda davanti ai legali dei suoi partner. La ricostruzione dei fatti, però, racconta una storia molto differente.

Le accuse di Centioni nel reel

Nel filmato, l'interprete di Rudy de I Cesaroni punta il dito contro la stampa: "Questo attacco è partito da Fanpage ed è stato ripreso da tantissimi giornali, la cosa più grave è che nessun giornalista mi ha chiamato e ha chiesto la mia versione, ma hanno preferito pubblicare senza il minimo rispetto nei miei confronti". L'attore parla di un danno concreto alla sua immagine e ai suoi progetti: "Ho deciso oggi di dire basta e di affidare tutta questa situazione in mano ai legali dei miei partner". E promette un seguito: "Nei prossimi giorni rilascerò un'intervista esclusiva dove spiegherò meglio questa situazione e nel frattempo procederemo in ogni sede opportuna".

Ma l'articolo nasceva dalle sue esatte parole

Il pezzo contestato, pubblicato il 17 giugno, riportava quanto Centioni aveva detto in alcune storie pubblicate sul suo profilo Instagram. Non si trattava di indiscrezioni di terzi né di ricostruzioni anonime: erano dichiarazioni rese da lui, in prima persona, in un contenuto che lui stesso aveva diffuso. Le frasi finite nel titolo – "Ho fatto la comparsa", "non c'ero mai", "dovranno cercarsi un altro Rudy" – sono testuali. L'articolo si limitava a pubblicarle integralmente, senza alcun tipo di forzatura.

Quando una persona pubblica racconta qualcosa in un video aperto ai suoi follower, quel materiale è una fonte a tutti gli effetti. La cronaca che lo riprende non sta inventando: sta riportando. La distanza tra "ho fatto la comparsa" detto da lui e "ho fatto la comparsa" virgolettato nell'articolo è pari a zero.

Fanpage.it lo ha cercato e lui ha detto no

Resta il punto del "nessuno mi ha chiamato". Anche qui la cronologia non coincide con il racconto del reel. Pur in presenza di dichiarazioni già pubbliche – che non imponevano alcun obbligo di contatto preventivo – la redazione lo ha cercato, forte di un rapporto già avviato: a metà aprile Fanpage.it lo aveva intervistato, e in quell'occasione l'attore aveva parlato apertamente del suo legame con la serie, raccontando di essere stato mantenuto per anni dalle repliche de I Cesaroni. La richiesta di una nuova intervista, stavolta, si è fermata sulla porta: la sua agente ha fatto sapere che Centioni non intendeva parlare con noi.

In attesa dell'intervista annunciata

Centioni ha annunciato un'intervista esclusiva nei prossimi giorni e azioni "in ogni sede opportuna". È un suo diritto, e la sua versione troverà spazio quando vorrà esporla. Ma i fatti, allo stato, restano questi: un articolo costruito sulle sue dichiarazioni pubbliche e una redazione che, prima di quel "fango", gli aveva offerto un microfono. Microfono che, per scelta sua, è rimasto spento.

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