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OPINIONI

The 50 è la Suicide Squad dei reality show italiani

The 50 su Prime Video mette insieme i volti più esplosivi del reality italiano in un format ibrido tra Squid Game e Mai dire Banzai. Da guardare assolutamente.
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Esiste una categoria di personaggi televisivi che definirei, con affetto, professionisti del caos. E del trash, ça va sans dire. Gente che ovunque vada porta con sé una scia di liti, risentimenti, polemiche ma soprattutto vagonate di clic ai magazine di gossip e tv che se ne occupano. Creano indotto.

Prime Video li ha messi tutti insieme in The 50. Cinquanta, in un castello medievale, con un meccanismo di gioco che è un incrocio improbabile tra Squid Game e Mai dire Banzai con prove fisiche, eliminazioni, dinamiche da talk estivo, il sapore di Temptation Island e Love Island rimescolati in un format che spinge forte sin dalle prime battue.

Il cast di The 50 è stato costruito per esplodere. Paola Caruso contro Mila Suarez: vecchie ruggini da La Pupa e il Secchione, riaperte in diretta con una precisione chirurgica. Chiofalo contro Drusilla. Antonella Elia contro Antonella Mosetti. Jenny Guardiano contro Tony Renda. Ogni coppia è una miccia già accesa prima che il gioco cominci. Gli autori non hanno inventato conflitti: li hanno semplicemente chiusi in una stanza e tolto le vie di fuga.

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Li chiamerei gli Avengers del trash, ma Avengers è un termine troppo nobile per questa compagnia. Suicide Squad funziona meglio: personaggi borderline, reduci da missioni andate storte, messi insieme non perché si vogliano bene ma perché il caos che generano è, paradossalmente, l'unica risorsa che hanno. E in questo castello, quella risorsa vale oro.

La vera novità: a vincere il montepremi sarà uno spettatore

Al netto delle dinamiche, e ce ne sono abbastanza da riempire dieci puntate senza fiatare, la svolta strutturale di The 50 è un'altra. Per la prima volta, il montepremi finale non va al vincitore del cast. Va a casa. Va a chi guarda.

Il meccanismo è semplice quanto efficace: durante gli episodi compare un QR code attraverso cui il pubblico può votare il concorrente preferito e, di fatto, scommetterci sopra. Se quel concorrente vince, uno degli spettatori che lo ha sostenuto viene sorteggiato davanti a un notaio e porta a casa il montepremi accumulato nel corso delle prove in buoni acquisto.

Si guarda come un bicchiere d'acqua

The 50 è uno show pensato per intrattenere i grandi fan dei reality show, ma anche quelli che ne sono a corto. Certo, conoscendo il contesto si gode di più, ma si guarda senza sforzo, fa sorridere, diverte in maniera genuina. Quattro episodi disponibili dal 22 maggio, poi tre a settimana fino al 5 giugno. Da guardare senza se e senza ma. 

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Gennaro Marco Duello (1983) è un giornalista professionista e scrittore. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa di Napoli. Lavora a Fanpage.it dal 2011. È autore di "Un male purissimo" (Rogiosi, 2022) e "California Milk Bar - La voragine di Secondigliano" (Rogiosi, 2023). "Un desiderio di ieri" (2025) è il suo ultimo romanzo. 
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