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Tgr Rai, effetto sondaggi: Pacchetti si smarca dalla Lega di Salvini e avvia il grande riposizionamento

Grandi movimenti in alcune edizioni dei Tg regionali per effetto dei sondaggi. La Lega perde colpi e ci sarebbero i segnali di un progressivo distacco del direttore della testata, da sempre considerato vicino al partito di Salvini.
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Mentre i sondaggi politici continuano a dare la Lega in difficoltà, i riflessi di questa flessione politica sembrano iniziare a ridisegnare la mappa del potere interno alla Rai. Un caso particolare riguarda la Tgr (Testata Giornalistica Regionale), la vera e propria corazzata informativa del servizio pubblico, di recente rimpinguata dalla selezione interna di giornalisti e tra i contesti più sensibili alle dinamiche locali. Qui starebbe prendendo forma il piano del direttore Roberto Pacchetti, considerato vicino alla Lega, il quale starebbe attuando una serie di manovre interpretate da molti come un piano di sganciamento dal Carroccio e di riposizionamento politico in vista delle prossime elezioni.

Il terreno di scontro principale di questa strategia è la Campania, una sede strategica che si appresta a vivere una stagione complessa, in vista delle comunali di Napoli del 2027. Secondo quanto filtra e arriva a Fanpage da ambienti di viale Mazzini, Pacchetti punterebbe a spingere alla guida del telegiornale regionale Guido Pocobelli Ragosta, attuale vice caporedattore a Napoli e presidente dell'Ucsi Campania (Unione Cattolica della Stampa).

La nomina di Ragosta inciderebbe molto sugli equilibri preesistenti, in quanto succedere ad Antonello Perillo, condirettore della Tgr in quota Fratelli d'Italia, ormai prossimo al pensionamento. Ragosta è considerato molto vicino a Simona Agnes, figura chiave di Forza Italia in viale Mazzini, la cui mancata nomina alla presidenza Rai ha contribuito alle dimissioni in massa in Vigilanza dei giorni scorsi. Puntare su Ragosta lui significherebbe in qualche modo scontentare nomi più graditi all'area meloniana, ma anche a quella di via Bellerio.

I segnali che la macchina sia già in movimento esistono. In primis la pubblicazione in questi giorni di job posting interni per le sedi Rai della Campania (e dell'Abruzzo), sintomo che una riorganizzazione dei quadri intermedi è di fatto partita. Ma la questione della TgR non riguarda solo la Campania, perché anche la redazione della Puglia viene descritta in fibrillazione. Insomma, la riorganizzazione non sarebbe un fatto isolato.

Allargando il campo, il disegno di Pacchetti sarebbe quindi impegnato a tessere una squadra di fedelissimi nelle redazioni regionali, cosa che la Lega non potrebbe che leggere con irritazione, dato che per certi versi attesterebbe il momento di profonda difficoltà del partito guidato da Matteo Salvini, che oltre a perdere terreno nei sondaggi vivrebbe una fase di smarcamento di funzionari e dirigenti nominati in quella quota, alla ricerca di un nuova sopravvivenza. In parole povere, se questo disegno fosse confermato Pacchetti starebbe capitalizzando il suo ruolo attuale per blindare una propria rete di sicurezza, anticipando l'effetto dell'onda che potrebbe infrangersi sulla Lega dopo il prossimo voto.

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