Romina Power: “Mia figlia Ylenia non è morta, dopo Al Bano non mi sono mai più innamorata”

"Mia figlia Ylenia non è morta": lo ribadisce da anni Romina Power, che non si è mai rassegnata alla scomparsa della primogenita. Un tema affrontato anche nello studio di Belve, nella puntata andata in onda martedì 28 aprile. La ex moglie di Al Bano Carrisi non ha mai vacillato nella convinzione che la figlia sia viva da qualche parte nel mondo, impossibilitata a tornare indietro: "Tante ragazze spariscono a New Orleans ogni anno. Io penso che sia stata una storia di rapimento e che ci abbiano raccontato qualunque cosa pur di mandarci via e chiudere il caso. Io lo sento. Faccio dei sogni e ho parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Tutti mi dicono che lei è ancora sulla terra da qualche parte. Lo sentivo che erano balle quelle che ci raccontavano le autorità. Ylenia era temeraria, una ragazza molto intelligente. Studiava a Londra e le mancava un solo esame per laurearsi. Non aveva paura di niente, era curiosa del mondo. Stava scrivendo un libro e raccoglieva informazioni. Non assumeva alcuna droga, a differenza di quello che è stato scritto. Penso che, siccome viaggiava da sola, le abbiano messo qualcosa in quello che stava bevendo e che si sia risvegliata in un altro luogo, senza sapere come ci era finita. Credo sia andata così".
Ylenia è figlia del grande amore vissuto con Al Bano Carrisi. "Dopo di lui non mi sono mai più innamorata, anche se odio dargli questa soddisfazione", ha ammesso l’attrice e cantante, che non si è mai risposata dopo la lunghissima storia iniziata a 18 anni con l’uomo rimasto nel tempo il più importante della sua vita. "Con Al Bano avevo voglia di normalità, di solidità", ha ricordato, "Lui profumava della terra di Puglia, di aria pulita. Anche la Puglia mi ha conquistata. A 18 anni sono rimasta incinta ed è stata Ylenia a salvarmi dal tipo di vita che facevo prima".
Una vita, quella precedente ad Al Bano, segnata anche dal rapporto con la madre, Linda Christian: "Mio padre non avrebbe mai accettato che io cominciassi a lavorare a 13 anni, mi avrebbe protetta. Ho passato l’infanzia nei collegi con mia sorella Taryn. Non mi mancava mia madre perché non l’avevo mai avuta vicina. Le scrivevo lunghe lettere ma lei non rispondeva. Non era una madre accogliente ma tante cose non le avrei scoperte se lei non mi avesse dato quel tipo di libertà". Una libertà che ha portato Romina, ancora minorenne, a recitare nuda in un film erotico che oggi cancellerebbe volentieri: "Di quel film avrei fatto volentieri a meno. Mia madre considerava il mio corpo un’opera d’arte quindi non ci vedeva niente di male nel fatto che io recitassi senza veli ma io non mi sentivo a mio agio. Quella Romina mi fa una grande tenerezza. Mi faceva partecipare a questi film anche perché lei non lavorava quindi guadagnavo io. Non riesco ad avercela con mia madre. L’ho sempre amata e ho giustificato tutto quello che ha fatto. A un certo punto sono diventata io sua madre e a lei piaceva. Voleva essere accudita solo da me".