video suggerito
video suggerito

Rai3 smantellata, Usigrai: “Rai allontana conduttori non graditi e si rifiuta di trasmettere il nostro comunicato”

L’Unione Sindacale Giornalisti Rai accusa l’azienda di essersi rifiutata di trasmettere il comunicato con il quale Usigrai denuncia lo smantellamento di Rai3 e la “scellerata politica aziendale”.
Immagine

Usigrai sostiene che la Rai si sia rifiutata di trasmettere il comunicato con il quale l'Unione Sindacale Giornalisti Rai denuncia lo smantellamento di Rai3. Da settimane, infatti, sono in atto dei tagli che colpiscono trasmissioni di approfondimento e culturali che rispecchiano l'identità della terza rete.

Tra i programmi che non rivedremo nella prossima stagione televisiva anche Riserva Indiana condotto da Stefano Massini, Via dei Matti n° 0 di Stefano Bollani e Valentina Cenni (ma in questo caso ci sarebbe un'apertura a trattare per il rinnovo) e poi Dilemmi di Gianrico Carofiglio. Ad una situazione già spinosa, si aggiunge l'addio di Federica Sciarelli a Chi l'ha visto? Così la rete perde un altro frammento della sua storia e un altro connubio – programma/conduttore – che aveva fidelizzato il pubblico.

Usigrai non ci sta e parla di "una scellerata politica aziendale cominciata da tempo chiudendo programmi di successo e allontanando conduttori non graditi". Così ha realizzato un video comunicato sindacale in cui alcuni volti noti, come i cantanti Giuliano Sangiorgi e Vinicio Capossela, gli attori Alessio Boni e Anna Foglietta, il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi si uniscono nel grido: "Viva Rai3". Segue poi l'appello delle giornaliste e dei giornalisti di Usigrai, Tg3 e TgR che rimarcano come la chiusura di programmi che rappresentano l'identità di Rai3 abbia portato a un calo di ascolti che ha avuto delle ripercussioni anche sull'informazione: "Ridate un'identità a Rai3, non muoia Rai3. Viva Rai3".

Usigrai ha chiesto all'azienda di trasmettere questo comunicato sindacale oggi, venerdì 3 luglio, giorno in cui si terrà la presentazione dei palinsesti. L'intento era quello di sollevare il velo sullo smantellamento di Rai3 che sta avvenendo e che potrebbe causare un calo di ascolti netto perché gli spettatori – non riuscendo più a riconoscersi in quello che la rete sta diventando – si sposterebbero sulla concorrenza. Ma la Rai ha deciso di non trasmetterlo. Usigrai, allora, lo ha diffuso sui social "per raggiungere più persone possibili perché Rai3 non muoia".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views