Rai risponde a Fanpage sul caso Report-Mottola: “Verifiche su possibile violazioni obblighi contrattuali”

La Rai replica sulla vicenda del mancato pagamento al giornalista Giorgio Mottola per l'inchiesta sui presunti rapporti tra Fratelli d'Italia e il clan Senese. Dopo aver anticipato la notizia su Fanpage.it, l'azienda del servizio pubblico replica alla nostra redazione e risponde anche agli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai, che hanno annunciato di voler presentare interrogazione.
Nel comunicato della Rai, rilanciato nel tardo pomeriggio di oggi, si apprende che il giornalista sarebbe stato regolarmente pagato.
Si legge nel comunicato: "Sono in corso verifiche su una possibile violazione degli obblighi contrattuali da parte del collaboratore di Report Giorgio Mottola". E ancora: "Rai smentisce categoricamente il mancato pagamento del collaboratore Giorgio Mottola per valutazioni editoriali relative al contenuto di un’ inchiesta regolarmente mandata in onda, come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa. Sono in corso verifiche su una possibile violazione degli obblighi contrattuali".
Il riferimento è ovviamente all'anticipazione che lo stesso Mottola ha firmato e fornito al Fatto Quotidiano.
Il like del direttore Corsini sulla pagina di Esperia

Nessuna replica in merito alla questione d'opportunità sollevata da Fanpage.it, ovvero la presenza – nel post pubblicato da Esperia Italia, ritenuta vicina alla destra italiana, nel quale si commentava criticamente proprio il servizio di Mottola – appare un like di Paolo Corsini, direttore dell'Approfondimento Rai, la struttura alla quale Report risponde gerarchicamente.
Un like a un contenuto che attacca uno dei servizi più rilevanti della trasmissione, da parte del dirigente che su quella trasmissione esercita una supervisione diretta, configura quantomeno un'apparenza di conflitto che difficilmente passa inosservata.
A questo, andrebbe aggiunto anche la lunga diatriba che c'è stata nel corso degli ultimi anni tra la redazione di Report e lo stesso Corsini: il taglio di 4 puntate annunciato la scorsa stagione e le scaramucce a distanza sull'assenza di Ranucci alla presentazione dei palinsesti.