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Il caso Mottola arriva in Commissione di Vigilanza Rai: “Non pagato perché mette in imbarazzo Meloni?”

Il Movimento 5 Stelle annuncia un’interrogazione in Vigilanza Rai sul caso Mottola dopo la notizia di Fanpage.it relativa alla mancata retribuzione del giornalista per il servizio sui presunti rapporti tra alcuni esponenti di Fratelli d’Italia e il clan Senese.
A cura di Stefania Rocco
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Il caso Mottola arriva in Commissione di Vigilanza Rai. Dopo la notizia pubblicata su Fanpage.it, gli esponenti del Movimento 5 Stelle annunciano la presentazione di un’interrogazione per fare chiarezza su quanto sta accadendo attorno al giornalista di Report.

Secondo quanto ricostruito da Fanpage.it, la Rai non avrebbe riconosciuto alcun compenso a Giorgio Mottola per l’inchiesta sui presunti rapporti tra esponenti di Fratelli d’Italia e ambienti vicini al clan Senese. “Presenteremo una interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai su quanto sta accadendo attorno al giornalista di Report Giorgio Mottola. Secondo quanto riportato da Fanpage, la Rai non vorrebbe pagare il lavoro di inchiesta realizzato per Report sui rapporti tra esponenti di Fratelli d'Italia e ambienti legati al clan Senese. Se fosse vero sarebbe una situazione che puzza di ritorsione lontano un miglio. Chiediamo alla Rai: perché non pagate Mottola? Vi ha dato fastidio l'argomento trattato dall'inchiesta? Se fosse così i responsabili dovrebbero andarsene a casa subito, perché va bene tutto ma non pagare un giornalista perché fa uno scoop che mette in imbarazzo Meloni e il suo partito sarebbe una vergogna indegna perfino di TeleMeloni. Vogliamo la verità”, recita la nota diramata dal M5S che anticipa l’interrogazione presentata in Vigilanza.

Un quesito che arriva dopo che Fanpage.it ha acceso i riflettori su un caso che sarà al centro della prossima puntata di Non è la Tv, il format live trasmesso su YouTube il 23 aprile a partire dalle 21:00 con Andrea Parrella, Grazia Sambruna e Gennaro Marco Duello, che ha firmato la notizia.

La ricostruzione pubblicata parla di una mancata corresponsione del compenso legata, secondo una prima motivazione interna, alla pubblicazione di alcune anticipazioni dell’inchiesta sul Fatto Quotidiano, firmate dallo stesso Mottola, prima della messa in onda su Report. Tale circostanza  avrebbe generato irritazione nei vertici aziendali. Fanpage.it aveva inoltre evidenziato che quelle anticipazioni non sarebbero state retribuite dal Fatto Quotidiano e riguardavano comunque contenuti già destinati alla messa in onda su Report, quindi parte del lavoro del servizio pubblico.

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