Paolo Migone contro tutta Zelig a Tintoria: bordate contro Teresa Mannino, Paolo Ruffini e Pier Silvio Berlusconi
Paolo Migone è uno dei comici più amati di sempre di tutta la storia di Zelig. Nessuno, però, poteva immaginarsi che la puntata di Tintoria dedicata a lui potesse trasformarsi in un incredibile j'accuse nei confronti dello stesso sistema Zelig. Affondi clamorosi su Teresa Mannino ("La salutiamo e la mandiamo a fanculo"), Paolo Ruffini e il suo lavoro con artisti con sindrome di down ("È furbo con loro, sta facendo soldi") e critiche alla gestione di Pier Silvio Berlusconi sul marchio di Zelig ("L'ha comprato a sei milioni, ma non sa nulla di comicità").
A dispetto di questi attacchi, proprio sui canali ufficiali di Zelig si trova un video nel quale, a partire proprio da Paolo Ruffini capocomico dell'ultimo Zelig On, a tutti i protagonisti della trasmissione, si omaggia la grandezza e la genialità di Paolo Migone. Una genialità che sta anche in questo: dire le cose fuori dai denti.
La stoccata a Teresa Mannino
Ripercorrendo il declino degli ascolti del programma negli ultimi anni, Migone ha riservato parole dure a Teresa Mannino, che per un periodo è arrivata anche a condurre il programma: "Non lo sai fare, non sai fare la presentatrice".
Il calo di Zelig? Lei che presenta. Dio mio aiutami. La salutiamo e la mandiamo a fanculo. Non lo sai fare, non fare la presentatrice. Dovevi vedere come trattava Gino&Michele. Ma levati di culo.
La critica alla gestione di Mediaset e a Pier Silvio Berlusconi
La parte più articolata della critica di Paolo Migone al nucleo Zelig riguarda "la magia finita" con l'uscita di Claudio Bisio. Non solo: secondo il comico, ‘acquisizione del format da parte di Mediaset per una cifra vicina ai sei milioni di euro non sarebbe stata accompagnata da scelte editoriali all'altezza della storia del programma. E c'è la stoccata proprio a Pier Silvio Berlusconi: "Mette bocca nella comicità, decide chi va e chi non va, ma come ti permetti, non sai nulla!".
A un certo punto la magia è finita. Ora che va via Bisio veramente muore tutto. Loro non lo sanno perché fanno il Grande Fratello, l'Isola degli stronzi. Pier Silvio Berlusconi che mette bocca nella comicità, decide chi va e chi non va, ma come ti permetti, non sai nulla! Loro veramente hanno comprato il marchio, sei milioni di euro, ma non lo sanno fare. Quindi chiama dei presentatori che non sono al livello vuol dire morire piano piano. La gente poi non si scoccia. Bisio lo amano tutti. Bisio c'ha solo un difetto che non ha i capelli.
L'affondo su Paolo Ruffini
Il passaggio più aspro riguarda Paolo Ruffini, ultimo conduttore di Zelig On. Alla domanda su eventuali antipatie nel mondo dello spettacolo, Migone ha risposto senza giri di parole: "Ruffini per me è uno che non sa fare niente e lo sa fare benissimo". Il riferimento è al lavoro di Ruffini con ragazzi con sindrome di Down, portato avanti da anni attraverso spettacoli teatrali e format televisivi: "È un furbo e per ora vince lui, i soldi se li fa lui". Migone ha aggiunto una previsione tranchant sulla sostenibilità di questa strategia comunicativa: "E un giorno che una mamma di un down si accorgerà che la sta pigliando per il culo, partiamo da lì".