Marcello Foa contro la Rai: “Il mio programma cancellato senza spiegazioni, tradito dal centrodestra”

L'ex presidente della Rai Marcello Foa si trova a fare i conti l'essere stato silurato dalla televisione pubblica proprio sotto la maggioranza che lo aveva portato ai vertici dell'azienda. La cancellazione di "Giù la maschera", il suo programma su Rai Radio 1, è arrivata come un fulmine a ciel sereno, senza preavviso né spiegazioni ufficiali.
La scoperta attraverso i palinsesti
"Ebbene sì, quel che era inaspettato è accaduto", confessa Foa nelle pagine de La Stampa, con un misto di amarezza e incredulità. La trasmissione che conduceva insieme a Peter Gomez, Alessandra Ghisleri, Giorgio Gandola e Luca Ricolfi era "troppo indipendente per avere vita lunga", secondo la sua ricostruzione dei fatti. Foa si definisce "doppiamente sconcertato" per essere stato epurato dalla sua ex azienda, quella stessa Rai di cui era stato presidente fino al 2021. La definizione di "esodato" che sceglie per sé stesso non è casuale: sottolinea come si senta vittima di dinamiche più grandi di lui, estromesso da meccanismi di potere che pensava di conoscere. "Evidentemente non viene gradita dal centrodestra" la sua "indipendenza, garbata ma ferma", aggiunge con una punta di ironia amara.
Le polemiche del passato ritornano
Quale sarebbe l'indipendenza di Marcello Foa? In ordine sparso: tweet di elogio a Putin, tensioni con il Quirinale e polemiche su Sergio Mattarella, il complottismo su George Soros. Una serie di elementi che avrebbero fatto vacillare la Rai. Però, Foa sottolinea appunto d'essere stato fatto fuori da una Rai "amica": "Se mi avesse fatto fuori una Rai a guida centrosinistra non mi sarei stupito, ma fatto dalla maggioranza, no". Il paradosso è tutto qui e la sua stoccata finale è impietosa, citando un editoriale recente di Marcello Veneziani sulla destra e sugli intellettuali: "Ha ragione Veneziani quando scrive che la destra sa criticare ma non sa costruire".