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La Rai perde le ATP Finals: “Non potevamo permetterceli”. Ma l’ad Rossi finisce in commissione di Vigilanza

La Rai comunica i motivi per cui l’acquisizione delle ATP Finals non è andata a buon fine. La tensione in azienda è palpabile e dopo lo sciopero indetto da Usigrai in solidarietà con i colleghi di Rai Sport, anche la redazione del Tg1 pare stia attraversando uno stato di agitazione.
A cura di Ilaria Costabile
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L'acquisizione delle ATP Finals da parte di Mediaset che, quindi, le ha sottratte alla Rai ha provocato l'ennesima crepa in azienda, dove ormai la tensione come si suol dire "si taglia col coltello". La Commissione di Vigilanza ha chiesto un incontro con l'ad Giampaolo Rossi che, a quanto pare, almeno stavolta non potrà sottrarsi alla suddetta richiesta. Sulla questione dei diritti sportivi arriva anche una nota della tv pubblica, in cui si sottolinea quanto l'offerta della Rai sia ancora a suo modo concorrenziale con quella delle altre emittenti, tra cui emergono anche le pay tv. Nel fratemmpo, Usigrai ha indetto uno sciopero per venerdì, come forma si solidarietà per i giornalisti di Rai Sport, alle prese con il direttore Petrecca, iniziativa che avrebbe portato subbuglio in altre redazioni, come in quella del Tg1.

Rai risponde dopo l'acquisizione da parte di Mediaset delle ATP Finals

Dopo le polemiche sorte a seguito dell'acquisizione da parte di Mediaset di uno degli eventi sportivi più seguiti degli ultimi anni, ovvero le ATP Finals, complice il rinnovato interesse per il tennis dopo la parabola vincente di Sinner, la Rai ha diffuso una nota in cui spiega come l'azienda non abbia perso l'obiettivo di fornire un'offerta sportiva quanto più ampia è possibile, nel comunicato, oltre a ad elencare gli appuntamenti già visibili sui canali Rai, si legge:

La strategia di acquisto dei diritti sportivi è da sempre improntata a garantire la visione in chiaro del maggior numero di eventi che coinvolgono la maglia azzurra nonché degli Sport minori alla luce di quanto previsto dal Contratto di Servizio. Si ricorda che, grazie alla citata strategia, la Rai presenta l’offerta più ricca rispetto ai Broadcaster pubblici Big Five (France Television, BBC, ARD-ZDF, TVE) ed è riconosciuta come la casa della maglia azzurra .

Nella nota, la Rai prosegue: "La strategia relativa all’ acquisto dei diritti sportivi deve tener conto del quadro economico /finanziario aziendale e dei ritorni in termini di ascolto delle varie manifestazioni oggetto di acquisizione". Nel testo si legge che l'azienda avrebbe fatto una proposta economica per rinnovare le ATP Finals, ma evidentemente non è stata sufficiente in quanto: "incrementi significativi dei valori risultavano fuori mercato per il Servizio Pubblico poiché Rai è sottoposta alla regolamentazione dell’affollamento pubblicitario che avrebbe impedito di inserire dei break durante tutte le fasi degli incontri."

L'ad Rossi convocato in Vigilanza: la maggioranza accelera la riforma sulla Governance Rai

Intanto, l'ad Giampaolo Rossi, stando a quanto riportato da Domani, è stato convocato in commissione di Vigilanza Rai e sembrerebbe che, dopo mesi di silenzio, questa sia la volta buona che l'amministratore delegato si presenti in commissione. Stando a quanto riportato dalla testata, inoltre, la maggioranza, che tiene bloccata la Vigilanza da più di un anno, avrebbe dato il via libera per questo incontro, chiedendo anche un'accelerazione per la riforma sulla governance Rai, che si dovrebbe discutere in Senato il prossimo 3 marzo. Un tempo ridottissimo perché la commissione approvi il Bilancio, formuli e discuta emendamenti e voti un testo per la riforma.

Lo sciopero indetto da Usigrai e l'agitazione al Tg1

In azienda, soprattutto dopo gli episodi di Rai Sport, con il direttore Petrecca, il clima non è certamente dei migliori. L'Usigrai ha quindi indetto uno sciopero bianco in segno di solidarietà per i colleghi della redazione di Rai Sport, e per contestare un atteggiamento fin troppo accondiscendente nei confronti del direttore della testata sportiva, soprattutto dopo la disastrosa telecronaca della Cerimonia di apertura. Allo sciopero parteciperanno molti giornalisti, a quanto pare, secondo Domani, anche la redazione del Tg1 dove sarebbe anche in corso un'agitazione. Sembrerebbe che il cdr, a maggioranza Unirai, non avrebbe raggiunto un accordo per il comunicato di solidarietà a Rai Sport, tanto che un'altra giornalista ne aveva redatto uno proprio. È stata poi diffusa una comunicazione, a firma Tg1, in cui si sperava che la redazione di Rai Sport "trovasse la serenità necessaria", una formula che ha fatto saltare sulla sedia i colleghi del telegiornale che, quindi, avrebbero prontamente richiesto un'assemblea.

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