La pace tra Valeria Marini e la madre Gianna Orrù: “Non accettavo la truffa, volevo una giustizia che non ho avuto”

Pace fu. Finalmente Valeria Marini e sua madre Gianna Orrù hanno ripreso i loro rapporti dopo un lungo periodo di lontananza, per il quale la showgirl aveva sofferto e non poco. La donna, a seguito di una truffa subita che le aveva fatto perdere gran parte dei suoi risparmi si è chiusa in sé stessa, portando con sé una ferita ancora aperta.
È proprio dalla faccenda della truffa che parte Mara Venier, dopo aver fatto accomodare madre e figlia nello studio, ed è Gianna Orrù a raccontare come si è evoluto il processo ai danni del produttore cinematografico Giuseppe Milazzo Andreani, sebbene la donna non sembra essere molto soddisfatta:
Lui è stato condannato in quanto colpevole a un anno di reclusione, pena sospesa, poi se restituisce i soldi, bene, altrimenti si da 5 anni di carcere. La parte penale è andata in prescrizione, c’è da parlare con le banche, dobbiamo capire se le banche sulla base di questa condanna intervengono. In carcere non è andato e i soldi ancora non li ho visti.
Orrù vorrebbe giustizia, ma intanto si gode il ritrovato rapporto con la figlia, che ha seguito sin dal primo momento della sua carriera, ad oggi pentendosi di aver dovuto rinunciare a tanti momenti significativi della sua vita pur di essere presente per Valeria:
Il mondo dello spettacolo mi faceva paura, non lo conoscevo. Quindi vedo questa figlia catapultata in questo ambiente che non conoscevo, ero terrorizzata, ho lasciato la palestra. Non lo rifarei. Non è che sono pentita, troverei un modo diverso di seguire lei, perché tu non puoi annullare te stessa per seguire tua figlia, è vero che è tua figlia e ne hai la responsabilità, ma io ero più giovane, avevo ancora un futuro.
La showgirl nella sua adolescenza è stata presente: "A fasi alterne" racconta Gianna che continua: "Io sono sempre stata presente, lei era troppo impegnata". A questo punto è Valeria Marini a prendere parola e a condividere un pensiero:
Tu sei una mamma fantastica, sei stata, lo sei e lo sarai. Ora puoi pensare alla tua vita. È una cosa psicologica, perché quando subisci una truffa, il problema grosso è stata la truffa, perché mamma si è isolata e si è chiusa in se stessa, io ho cercato un varco, per cercare di darle una mano, perché era mio preciso dovere aiutarla, ci ho impiegato un anno, all’inizio, sempre cercando di rispettarla e alleggerendo quello che era il lato che a lei dava fastidio, che era il fatto di essere caduta, ma capita a tutti.
La madre interviene, visibilmente irritata: "Volevo meritatamente giustizia, che non ho avuto" e Mara Venier prova a farla ragionare: "Non puoi rovinarti la vita per questo qui, ci sono cose peggiori, davvero".