Imprevisto a X Factor, la voce dei Mad-Dog si trasforma in quella di Alvin Superstar: “Un problema tecnico”
Serata movimentata quella del secondo Live di X Factor 2026. Ad aprire la puntata sono i Mad-Dog, travolti da un guasto audio che trasforma la voce del frontman. Il malinteso genera il caos in giuria: Gabbani loda la presunta "scelta artistica", scatenando la reazione di Paola Iezzi che chiarisce subito: "C'è stato un problema tecnico". Lo scambio tra i due giudici si trascina anche dopo, esplodendo in uno scontro dopo l'esibizione degli Scraffs.
Il problema tecnico durante l'esibizione dei Mad-Dog
Ad aprire le danze della puntata del 29 ottobre sono i Mad-Dog, la band guidata da Paola Iezzi, alle prese con il grande classico Mrs. Robinson. Ma la performance viene subito segnata da un imprevisto: un riverbero anomalo altera per qualche secondo la voce del frontman, distorcendola al punto da far scattare l'effetto "Alvin Superstar". Quando la parola passa alla giuria, Francesco Gabbani spiazza tutti scambiando il guasto tecnico per una scelta stilistica. I concorrenti, frastornati, lo guardano sbigottiti. A smorzare la tensione ci pensa l'ironia di Jake La Furia: "Sembrava ci fosse stato un palloncino di elio", ma Gabbani insiste, diffidente: "Non ci prendete in giro. Era particolare ma era anche musicale". A mettere a tacere i dubbi ci pensa direttamente Paola Iezzi: "Si tratta di un problema tecnico, anche se qua i fonici fanno un grandissimo lavoro".
Lo scontro sugli Scraff
Se l'incidente tecnico aveva già acceso gli animi, il botta e risposta tra Paola Iezzi e Gabbani prosegue sugli Scraffs. Il pomo della discordia diventa l'utilizzo delle frequenze sul palco: Gabbani spezza una lancia a favore dell'identità della band, difendendone il minimalismo. Ma la lettura non convince del tutto la collega, convinta che sul palco mancasse della materia sonora. Il confronto degenera rapidamente. "Vorrei provare a sentire altre band che suonano bene senza frequenze", dice il cantautore. Ma la frase fa saltare i nervi a Iezzi: "Non è onesto per le altre band dire una cosa del genere". "Non mi dare del disonesto", aggiunge stizzito il giudice. A placare gli animi ci pensa, come spesso accade, Giorgia, che interviene per richiamarli all'ordine.
È il sintomo evidente di un talent che, scrollatisi di dosso i formalismi, torna finalmente a vivere di tensioni reali. Perché finché ci sono imprevisti, finché i giudici si punzecchiano, significa che lo show ha riacquistato quell'autenticità che il pubblico, in fondo, non vede l'ora di applaudire.