Paola Iezzi asfalta Tajani sulla polemica delle gonne troppo corte: “Ragazze, nessuno ci possiede”
Non serve un contesto istituzionale per smontare certe uscite dei politici. Lo sa bene Paola Iezzi, che durante la prima Live di X Factor 2026 ha approfittato della presentazione di Camilla per rispondere al ministro Antonio Tajani sulla polemica delle "gonne lunghe" che, nelle scorse settimane, ha travolto il vicepremier.
La stoccata di Paola Iezzi a Tajani
Prima dell'esibizione di Camilla, l'artista in gara chiamata a interpretare il classico You don't own me di Lesley Gore, la giudice e ha preso la parola per presentare la sua esibizione, abbandonando quel perbenismo di facciata che spesso ammorbidisce i toni nei talent show. "La prossima artista che si sta per presentare sul palco canta una canzone che è proprio per voi", ha esordito la giudice rivolgendosi al pubblico, introducendo il brano con un'invettiva tagliente contro il bisogno compulsivo della società di dettare regole su come le donne debbano vestirsi, comportarsi o occupare lo spazio pubblico.
Siccome c'è sempre qualcuno che vuole decidere quali sono le lunghezze delle nostre gonne, quanto rossetto ci dobbiamo mettere o non mettere, se dobbiamo mettere i pantaloni, più lunghi o corti, i tacchi alti o bassi, c'è sempre qualcuno che rompe le scatole.
Un inciso che ha raccolto l'approvazione immediata del pubblico in studio, tra applausi e ovazioni. Ma il discorso non si è limitato alla polemica estetica e si è chiuso con un appello: "Ragazze, nessuno ci possiede, non siamo il giocattolo di nessuno, non siamo il trofeo di nessuno". Parole che si legano implicitamente a uno degli episodi più discussi di recente nel dibattito politico.
Cosa aveva detto il ministro sulle donne
Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate da Antonio Tajani qualche settimana fa dal palco della kermesse Itaca. In quell'occasione, il leader di Forza Italia e ministro degli Esteri si era lanciato in una serie di considerazioni su quale tipo di compagna scegliere per il matrimonio, contrapponendo la figura della donna definita "affascinante ma instabile" a quella "meno appariscente, più seria e affidabile", identificando quest'ultima con un dettaglio quasi grottesco: "Quella che ha le gonne un po' più lunghe".
Una narrazione intrisa di stereotipi, con cui il ministro aveva associato la libertà estetica a una presunta inaffidabilità morale. Uno scivolone bello e buono, insomma, da cui lo stesso Tajani aveva poi cercato maldestramente di svincolarsi, scusandosi. Ma il danno ormai era fatto e le successive, goffe precisazioni erano servite a poco. Ed è qui che la mossa di Paola Iezzi acquista, a parere di chi scrive, ancora più valore: non c'è tempismo che tenga quando una deriva culturale merita di essere rinfrescata, ridiscussa, destrutturata. Scegliere di rimettere il tema sul palco di X Factor è stata la mossa vincente della prima puntata dei Live.