
Mentre Affari Tuoi chiudeva la sua solita serata alle 21.46 su Rai1, dall'altra parte a La Ruota della Fortuna c'era ancora da giocarsi la finale del campione di puntata. Una follia, perché questo ha significato che il Grande Fratello Vip è partito solo un quarto d'ora più avanti. Alle 22 in punto.
Ora, si può discutere all'infinito della qualità del prodotto, dei concorrenti, della conduzione di Ilary Blasi, di Selvaggia Lucarelli opinionista, del suo cachet superchiacchierato, del cast, altrettanto super, da Alessandra Mussolini a Antonella Elia fino ad Adriana Volpe. Si può discutere di tutto. Ma c'è una cosa che non si discute: se vuoi fare ascolti in prima serata, devi stare in prima serata. Non a due ore dalla mezzanotte.
Il problema non è solo strutturale. È che il Grande Fratello Vip arriva alla terza puntata già con le ossa rotte. È partito con le ossa rotte, a dire il vero. Il terremoto scatenato da Fabrizio Corona, che ha costretto Alfonso Signorini a fare un passo indietro, ha trasformato il reality show in una patata bollentissima. Un programma che fa fatica a costruire le sue dinamiche perché ormai bollato d'essere bollito e a giusta ragione: il pillola-gate, per esempio. Scritto così pare una storia di fantascienza, invece si parla delle pillole per la pressione di Dario Cassini nascoste per sbaglio durante uno scherzo di Antonella Elia. Date le premesse, si faceva bene a rispettare almeno il pubblico.
Perché c'è una regola elementare della televisione che sembra essere stata dimenticata: il pubblico non ti aspetta. Se arrivi tardi, hai già perso. Il Grande Fratello Vip, con tutto il caos che si porta dietro, forse merita anche questo orario. Ma Mediaset, che deve venderlo, come può fare harakiri in questo modo? Se proprio questo format deve continuare (e non è detto che debba) che parta almeno in orario. Il resto verrà da sé. O non verrà. Ma almeno si sarà giocata la partita.