Fiorello sulla battuta di Michela Giraud a Rip: “Mi hanno insultato gratis, a Fedez hanno dato 150mila euro”
Un mese fa, a Rip – Roast in Peace, Michela Giraud aveva costruito una battuta su Giuseppe Cruciani che finiva per chiamare in causa Rosario Fiorello e il suo passato: "Se Giuseppe avesse pippato, avrebbe condotto La Pennicanza". Lui, quella sera, non era in sala. Non poteva replicare. Ora lo ha fatto, dal posto dove è più difficile contraddirlo: il microfono della Pennicanza.
Il conto economico del roast
Lo showman decide di andare dritto al punto e, aiutato da Fabrizio Biggio, sposta il discorso dal contenuto delle battute al cachet che gli "insultati" hanno ricevuto. Il ragionamento ovviamente è deliziosamente condivisibile:
Ci sono dei comici bravissimi che fanno delle battute fortissime, insultano senza remore perché Prime paga questi comici per fare battute su delle vittime, che vanno lì a farsi fare le battute pagati. L’ultima puntata che ho visto io c’era Cruciani. Ma Cruciani stava zitto. Gli dicevano di tutto, non ti lavi, e lui zitto perché lo hanno pagato. A Fedez gli hanno detto qualsiasi cosa e rideva di brutto perché gli hanno dato 150mila euro.
È il punto centrale della risposta: nel roast chi incassa gli insulti, li incassa due volte. Il silenzio di Cruciani sotto il fuoco incrociato dei comici, come del resto ribadito dallo stesso Giuseppe a La Zanzara, non è sportività ma semplicemente una questione di contratto.
“A me m’hanno insultato gratis”
Da lì, la rivendicazione. Fiorello con Biggio costruisce la domanda che un giornalista gli farebbe e si risponde da solo: "A me ora devi fare la domanda: sei piccato? E io ti dico sì, perché a me m’hanno insultato gratis. Cioè se agli altri li insultano, vengono pagati, a me non m’hai pagato. Allora quanto vale Fedez? Io valgo più di Fedez. A me almeno ventimila euro mi dovete dare. Sono l’unico a essere stato insultato senza essere pagato”. La chiusa è un rilancio: “Siccome mi avete insultato, mi aspetto l’assegnino. Non li darò in beneficenza, me li magno!”.
La differenza tra chi sta sul palco e chi no
Nel formato del roast la regola è nota a tutti: si accetta di essere distrutti e si resta seduti a sorridere. Il patto vale però solo per chi quel palco lo ha scelto. Fiorello segnala esattamente questo scarto: la battuta di Giraud, costruita sul suo passato, è arrivata a un bersaglio che non aveva firmato nulla e non era in sala per ribattere.
La risposta, non a caso, non contesta la battuta in sé né chiede scuse. Sposta tutto sul terreno della fattura da emettere, che è il modo più efficace per non apparire risentito restando comunque sul colpo. Vale la pena ricordare che Giraud, dopo quella battuta, si era ricomposta in scena e aveva aggiunto: “Questo è il rumore della mia carriera che finisce”. Resta da vedere se dallo show di Prime arriverà una controreplica, e se il prossimo roast proverà davvero a portare Fiorello sulla sedia. A quel punto, almeno, l’assegnino sarebbe garantito.