Facchinetti spiega i club per scambisti a La Volta Buona: “I single pagano di più”, Quattrini: “Troppo informato”

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A La volta buona Francesco Facchinetti spiega come funzionano i club per scambisti e finisce stanato in diretta: Simone Di Pasquale e Paola Quattrini lo incalzano, Caterina Balivo se la ride.

Il pomeriggio di Rai1 non è il luogo dove ci si aspetta di ascoltare un tariffario d’ingresso per locali di scambisti. Eppure a La volta buona è successo, e il merito (o la colpa, dipende dai punti di vista) è tutto di Francesco Facchinetti. Doveva essere un commento di costume su una notizia curiosa, si è trasformato in uno dei siparietti più spontanei visti di recente nella fascia pomeridiana del servizio pubblico.

Il club accanto alla chiesa che divide il Padovano

Lo spunto arriva dalla cronaca. A Carmignano di Sant’Urbano, frazione di circa ottocento abitanti al confine tra le province di Padova e Rovigo, ha aperto l’Oblivium, un club per scambisti che si trova a pochi passi dalla chiesa di San Giorgio. Una vicinanza che ha messo il paese in subbuglio, anche perché il titolare ha rilanciato con una proposta al parroco: venire a benedire il locale.

Il sindaco ha chiarito che la struttura è in regola dal punto di vista amministrativo, il parroco ha risposto con ironia. Materiale perfetto per un salotto televisivo.

La posizione di Facchinetti: “Mi piace l’idea che ci siano”

Caterina Balivo apre il dibattito e Facchinetti, invece di restare sul piano dell’opinione generica, entra nel merito. Prima mette le mani avanti, ricordando di essere sposato: “Io sono sposato, ma non per questo non mi piacciono i locali di scambisti né perché per forza ci devo andare. Mi piace l’idea che ci siano”.

La conduttrice coglie la palla al balzo: “Con chi scambi?”. Facchinetti chiarisce: “Nel mio caso, la persona sposata non va. Ma ci sono persone che ci vanno. Se fossi single ci andrei”. Balivo esprime un dubbio sulla possibilità di entrare da soli: “Ma non so se da single ci puoi andare”.

Ed è in questo preciso momento che Facchinetti, convinto di chiudere la questione, apre la porta al disastro. Tra virgolette, ça va sans dire. 

Il tariffario e la trappola del “mi sembra”

“Certo. Mi sembra che le persone da sole pagano da sole, perché le coppie, mi sembra entrano gratis”. Simone Di Pasquale non si lascia scappare l’occasione: “Mi sembra? Svieni, svieni adesso”. Paola Quattrini aggiunge il colpo di grazia con la calma di chi ha attraversato decenni di palcoscenico: “Mi sembra troppo informato”. Catena Fiorello trattiene a fatica le risate, Caterina Balivo pure. Facchinetti, che di mestiere tiene il microfono e il ritmo, per una volta resta senza appigli.

Un siparietto raro per la tv del pomeriggio

Il pomeriggio della tv pubblica tratta di solito la sessualità con il tono del consultorio o con quello dello scandalo. Qui non c’è stato né l’uno né l’altro: niente moralismi, niente indignazione di maniera, solo un gruppo di adulti che si diverte a smascherare chi ha parlato un secondo di troppo. In piccolo, lo studio ha riprodotto la stessa reazione del paese veneto: curiosità mascherata da imbarazzo, imbarazzo mascherato da battuta.

Facchinetti voleva spiegare le regole d’ingaggio di un club per scambisti. Ha finito per ricordare a tutti la regola numero uno della diretta: chi arriva da solo con le risposte giuste, alla fine, paga. 

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