La battuta di Fiorello su Sigfrido Ranucci e Milo Infante a Tony Pitony: “Ci sono i loro bagni liberi”
Ieri sera, domenica 18 ottobre, Rosario Fiorello, in smoking, è stato il mattatore della serata. Il tanto atteso varietà è stato un delizioso teaser della nuova stagione de La pennicanza, in onda da quest'oggi a ora di pranzo su Rai Radio 2. Accompagnato dall'inseparabile Fabrizio Biggio, Fiorello ha fatto un grande show dove dentro ci sono entrati Annalisa, Gigi D'Alessio, Tony Pitony, il corpo di ballo guidato da Luca Tommassini. Un grande successo nella cornice di una "edizione più che straordinaria" del Tg1.
“Un bagno? Sono liberi quelli di Ranucci e Milo Infante”
Fiorello aveva appena rivendicato l’operazione: “Abbiamo portato il varietà dopo il Tg1, erano anni. Ci sono bambini che questa cosa non l’hanno mai vista come l’Italia mondiale”. A interromperlo è arrivato TonyPitony, che ha attraversato tutta la puntata con un’unica urgenza: trovare un bagno. La risposta è arrivata senza esitazioni: “Sono liberi quelli di Ranucci e Milo Infante”.
Il riferimento è ovviamente chiarissimo, ma lo spieghiamo a quelli che hanno perso le puntate precedenti: Sigfrido Ranucci è stato sospeso dalla conduzione di Report; Milo Infante ha lasciato la Rai in estate per Mediaset, dove oggi conduce Ore 11 su Rete4, e il suo posto su Rai2 è andato a Salvo Sottile. Sono due uscite molto diverse, una subita e una scelta, ma la battuta le mette sullo stesso piano: due stanze vuote a Saxa Rubra, e il comico che ne approfitta.
Chiocci, Vannacci e la sinistra senza programma
Il padrone di casa non è stato risparmiato. Il direttore Gian Marco Chiocci aveva concesso lo studio, e Fiorello gli ha predetto un futuro breve: “Ma ti rendi conto che nell’ultima direzione di Chiocci, perché dopo questa cosa secondo me… Lo abbiamo profanato. È un po’ come un addio al celibato senegalese a casa di Vannacci”. Sul destino del direttore, nel corso della serata, è tornato con un’altra previsione: “Assisteremo al suo licenziamento dopo stasera”.
Poi la politica, colpita da entrambi i lati. Prima la presa in giro di un centrosinistra in cerca d’autore: “Non abbiamo un programma, siamo un po’ come il Campo largo”. Poi il consigliere che si attribuisce i meriti altrui: “Io vi do consigli: Giorgia Meloni è al governo, perché? Grazie ai miei consigli”. In chiusura, un’indicazione di voto in forma di gioco di parole: “Ci vuole qualcuno che vi guidi. Ad esempio c’è una Salis… attenzione che di Salis ce ne sono due, prendete quella che paga l’affitto”.
Gli ospiti che non c’erano e quelli veri
Il meccanismo era quello del varietà classico, rovesciato. Fiorello ha annunciato con un rullo di tamburi Cesare Cremonini, Achille Lauro, Serena Brancale ed Erminio Sinni, poi ha fermato la musica: “No, non saranno con noi. Ma chi li paga? E chi paga l’hotel, il taxi e le arachidi in camerino”. Il colpo di scena era l’ingresso di Biggio: “Perché spendere soldi quando noi abbiamo l’artista che nessuno vuole come ospite? Te lo regalano come il bollo dell’auto: signori ecco Fabrizio Biggio”.
Annalisa ha aperto lo show con una versione di Esibizionista riscritta per celebrare il padrone di casa. Marco Mengoni è finito nel mezzo di una tirata sui rincari di verdura e benzina: “Se vai da lui spendi meno. Marco si scherza… ma mica tanto”. Gigi D’Alessio è comparso in collegamento da via Asiago, dove si stanno ancora montando le scene della Pennicanza, vestito da operaio napoletano e con un elmetto giallo in testa. Fingendo di telefonare a Stefano De Martino, ha detto: “A Sanremo arriviamo con l’anno nuovo, stai tranquillo. Sì… quattro stanze separate per i Maneskin, gli diamo quelle dei Pooh, che non vengono”. C’è stato spazio anche per un finto lancio di Doc, con Fiorello pronto a prendere il posto di Luca Argentero, e per le incursioni delle conduttrici del Tg1: Laura Chimenti, Alessio Zucchini, Giorgia Cardinaletti e della stessa Emma D’Aquino, conduttrice in carica ieri sera.
L’appello per il Sud
Il varietà ha avuto anche un momento serio, e Fiorello lo ha introdotto con una domanda durante il Tg1: “Posso rivolgere un pensiero agli amici del Sud Italia che stanno attraversando un periodo molto brutto? C’è una protesta in atto e la stanno facendo senza spaccare niente, ma la luce deve essere accesa anche sul Sud”.
Il blitz di ieri serviva anche a preparare quello che inizia oggi. La Pennicanza torna su Radio2 alle 13:45, in simulcast su RaiPlay e sul canale 202, con un jingle cantato da Mina. A Rai1 arriva anche La Nottatanza, una replica in terza serata arricchita da contenuti extra.