Fiorello punge il Tg1 sulle proteste al Sud: “La luce deve essere accesa”, D’Aquino replica: “Ne abbiamo parlato”

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In collegamento al Tg1, Fiorello parla delle proteste che stanno paralizzando il Sud Italia e lancia una stoccata alla Rai sull’attenzione riservata al Mezzogiorno. Immediata la replica della conduttrice Emma D’Aquino.

Nell'edizione delle 20 del Tg1 di domenica 18 ottobre 2026, il collegamento di Rosario Fiorello e Fabrizio Biggio ha riservato un fuori copione destinato a far discutere. Il conduttore ha deciso di sfruttare la vetrina del primo telegiornale nazionale per parlare delle proteste contro il caro-gasolio che stanno interessando il Sud Italia. Immediata la replica della conduttrice Emma D'Aquino: "Ne abbiamo parlato".

Fiorello sugli scioperi al Sud: "Stanno protestando senza spaccare niente"

"Posso personalmente rivolgere un pensiero a tutti gli amici del Sud Italia che in questo momento stanno attraversando un periodo brutto?", ha esordito Fiorello. Che ha poi introdotto il nodo centrale della mobilitazione: "C'è una protesta in atto e stanno protestando senza spaccare niente, è una cosa importante". Il momento clou dell'intervento è arrivato poco dopo, quando il conduttore ha lanciato una frecciata neanche troppo velata: "La luce deve essere accesa anche al Sud". L'appunto sottolinea implicitamente la differenza di trattamento da parte dei media rispetto alle più caotiche manifestazioni studentesche a Milano e in tutta Italia, ampiamente raccontate dal telegiornale. A raccogliere la precisazione è stata Emma D'Aquino che, avvertendo forse il peso della critica mossa in diretta, ha replicato quasi a voler giustificare il lavoro della testata: "Ne abbiamo parlato".

Fiorello, che ha fatto del dissenso la sua cifra stilistica

Del resto, quanto detto da Fiorello non sorprende chi conosce il repertorio del conduttore, da sempre abituato a usare l'ironia per punzecchiare i meccanismi della Rai. Un precedente noto: la gestione surreale della replica de La Pennicanza andata in onda per errore qualche mese fa. Un inciampo che lo showman prese subito di mira smontando in diretta social la gestione dei palinsesti di Viale Mazzini. Un atteggiamento che, a parere di chi scrive, si sposa perfettamente con il tempismo dell'affondo sulle proteste del Mezzogiorno. In questi giorni, infatti, gli scioperi degli autotrasportatori e degli agricoltori contro il caro-gasolio sta bloccando Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia con ingorghi stradali, presidi e il concreto rischio di scaffali vuoti nei supermercati. Una mobilitazione imponente, raccontata forse in modo sbilanciato e distratto.

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