Fiorello sostituirà Vespa o De Martino? L’ipotesi dello show su Rai1 da “prima serata di una volta”
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C’è un unico artista nel panorama mediatico italiano in grado di trasformare un’indiscrezione in un caso di scuola per i palinsesti televisivi. Rosario Fiorello ha riacceso la miccia della curiosità con una serie di indizi e segnali sparsi in rete: una nuova avventura su Rai 1 è alle porte e già così è una notizia. Dopo aver svegliato l’Italia all'alba con la rivoluzione pop di Viva Rai2! e aver addolcito la controra pomeridiana con la parentesi radiofonica de La Pennicanza, lo showman siciliano sembra pronto a colonizzare l'ultimo avamposto orario rimasto scoperto: la prima serata della domenica su Rai 1, un territorio dove non metteva piede con un suo programma da tempo.
Cosa sappiamo del nuovo programma di Fiorello
I punti fermi, per ora, sono pochi ma chiarissimi: un debutto fissato per la sera di domenica 18 ottobre e un orario d'inizio alle 20:30, annunciato con un lancio che ironizza su uno spot con protagonista Brad Pitt in rotazione in Tv in queste settimane. Da qui in avanti, però, si apre il campo delle ipotesi. La domanda principale, infatti, è: cosa andrà a sostituire lo show di Fiorello?
La prima opzione, la più immediata, vedrebbe la conquista dello spazio solitamente occupato da Bruno Vespa con i suoi Cinque Minuti, creando un'inconsueta bolla di satira e varietà tra la fine del Tg1 e l'inizio del prime time domenicale. Ma è difficile immaginarsi soli cinque minuti alla settimana per lui, salvo che questo appuntamento non sia un caso isolato per annunciare altro. Siccome una sostituzione definitiva di Vespa non sembra uno scenario possibile, tocca necessariamente andare oltre.
La seconda ipotesi è quella che stuzzica davvero la mente dei critici e degli appassionati di televisione: la sospensione o lo slittamento temporaneo del colosso Affari Tuoi, per lasciare spazio a un'operazione nostalgica e insieme rivoluzionaria. Fiorello non ha mai nascosto il suo desiderio profondo di restituire alla televisione generalista i ritmi di un tempo, liberandola dall'estenuante malattia della TV elastica, quell'effetto fisarmonica che dilata gli spettacoli fino a notte fonda. In linea con una visione classica della Tv, l'idea potrebbe essere quella di proporre uno show compatto, "da prima serata di una volta": un grande varietà concentrato in un'ora o poco più, che inizi presto e finisca a un orario umano. Una sfida aperta alla tendenza contemporanea.
Il "colonizzatore" dei palinsesti tra avanguardia e tradizione
Se l'operazione dovesse confermarsi, si tratterebbe dell'ennesima dimostrazione del metodo-Fiorello. Lo showman funziona come un giocoliere della griglia televisiva: individua uno spazio considerato defilato, sonnolento o rigido, vi sbarca con la sua carovana di improvvisazione e lo trasforma nel centro di gravità permanente. Lo ha fatto con la rivoluzione dello show da prima serata al lunedì (ormai 15 anni fa), ci è riuscito al mattino presto ribaltando i dati d'ascolto e il linguaggio dell'informazione mattutina, così come con il primo pomeriggio radiofonico.
Forse punta a farlo ora con l'access della domenica sera, tradizionalmente conteso tra approfondimento giornalistico e game show, in un tempo in cui le polemiche per l'orario di inizio della prima serata sono sempre più centrali (come ha dimostrato Elena Sofia Ricci pochi giorni fa). Un'eventuale sfida a Gerry Scotti che consentirebbe anche a Stefano De Martino di tirare un po' il fiato, in una stagione in cui dire che lo vedremo spesso è un eufemismo.
La forza di Fiorello risiede proprio in questo paradosso: essere il più grande innovatore dei linguaggi mediali (capace di fondere TikTok, Instagram e la tv tradizionale) rimanendo nell'anima un profondo conservatore della memoria e dei tempi della grande televisione d'autore. Se la sua nuova scommessa sulla domenica sera dovesse andare in porto, non assisteremo soltanto a un nuovo programma, ma a un tentativo di ridisegnare le abitudini di visione degli italiani, costringendo gli altri ad adattarsi. Ma sono solo ipotesi: la verità la svelerà lui.