Federico Ferri, direttore Sky Sport, ricorda Elena Pero: “Mai saltata una telecronaca neppure durante la malattia”
Domenica 12 luglio 2026, Campo Centrale di Wimbledon. Jannik Sinner chiude la finale contro Alexander Zverev e si prende il secondo titolo consecutivo ai Championships. In cabina di commento, per Sky Sport, siedono in tre: Paolo Bertolucci, Ivan Ljubicic ed Elena Pero. Da casa si sente la voce di sempre, pulita, misurata, capace di tacere quando il rumore della palla basta a raccontare tutto. Nessuno, dall'altra parte dello schermo, poteva immaginare quanto pesasse quella normalità.
Lo ha rivelato ieri sera, giovedì 24 settembre, Federico Ferri, direttore di Sky Sport, nel lungo ricordo con cui ha annunciato la morte della giornalista, scomparsa a 60 anni. Dentro un testo denso, scritto con la cura che si riserva alle persone di famiglia, c'è una riga che rilegge all'indietro tutta l'ultima stagione di Pero: "Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia".
La frase che cambia il senso di quell'ultima finale
Il punto sta tutto lì. Pero conviveva con la malattia da tempo, eppure il pubblico non se n'è accorto. Nessun annuncio, nessun post, nessuna confessione a favore di telecamera. Ha continuato a presentarsi in postazione, cuffie in testa, a fare quello che faceva da oltre trent'anni. I palinsesti di Sky la indicavano tra le voci degli Internazionali d'Italia e poi di Wimbledon, con il commento in diretta da Londra. Come se nulla fosse.
Ferri sceglie di fissarla proprio in quel punto dello spazio, l'ultimo in cui gli spettatori l'hanno ascoltata: "In questi giorni disperati, l'unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo".
C'è una scelta precisa, in quel silenzio. In un'epoca in cui anche la sofferenza diventa racconto pubblico, Pero ha tenuto la propria battaglia fuori dall'inquadratura. Il microfono restava al servizio della partita. Mai di sé stessa.
Da Telepiù a Wimbledon, l'erede di Rino Tommasi
La sua storia coincide con quella della testata. Pero entra a Telepiù nel 1991, praticante, fin dalla fondazione della rete. A sceglierla è Rino Tommasi, che Ferri definisce "il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l'eredità più pesante". Il passaggio da Telepiù a Sky non cambia la sostanza: per più di trentacinque anni il tennis in tv, per milioni di abbonati, ha avuto il suo timbro.
Prima c'era stato il sodalizio con Roberto Lombardi, poi oltre vent'anni accanto a Bertolucci. Ferri lo chiama "il secondo formidabile doppio della sua carriera", e il riferimento non è casuale: il primo, per il "Braccio d'oro", resta quello con Adriano Panatta, la coppia della Coppa Davis vinta dall'Italia nel 1976. Mettere Pero sullo stesso piano è il complimento più alto che il mondo del tennis italiano potesse concederle.
Sulla sua voce, il direttore di Sky Sport si concede l'unica immagine lirica del testo: "La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova".
Bertolucci e Ljubicic, i compagni dell'ultima cabina
I primi a salutarla sono stati quelli che erano con lei a Londra. Paolo Bertolucci ha affidato ai social un messaggio di sette parole, accompagnato dal selfie scattato in cabina durante la finale contro Zverev: "12 luglio la nostra ultima finale. Ciao Elena". Il resto lo ha detto in un video pubblicato sui canali di Sky Sport: "È impossibile accettare un addio così rapido. La porterò sempre nel cuore, ricordando quel sorriso d'assenso, quel cenno d'intesa scambiato proprio dopo la finale di Wimbledon di quest'anno, la promessa silenziosa di continuare a sognare insieme, raccontando il tennis, lo sport che lei amava come nessun altro".
Ivan Ljubicic, terzo uomo di quella telecronaca, ha scelto la stessa foto e parole spezzate: "Non ho parole… Elena… Il tennis senza di te non sarà più lo stesso… Non è giusto… Non è mai giusto… Grazie di tutto". In serata Sky Sport ha rilanciato anche la telecronaca della prima vittoria di Sinner a Wimbledon, quella del 13 luglio 2025 contro Carlos Alcaraz. La sua voce, di nuovo in onda, nella notte in cui la redazione la piangeva.
Il cordoglio di Sky Sport e del mondo dello sport
Sotto il post con cui Sky Sport ha dato la notizia su Instagram, in pochi minuti si sono accumulati centinaia di messaggi. Tra i colleghi della testata hanno lasciato un pensiero Gianluca Di Marzio ed Eleonora Cottarelli; dal mondo dello sport e del giornalismo sono arrivati i saluti dell'ex tennista Renzo Furlan, di Rachele Sangiuliano e di Pierluigi Pardo.
Ubaldo Scanagatta, direttore di Ubitennis, ha scritto un editoriale dal titolo: "Ho perso in Elena Pero una persona cui volevo bene e che mi mancherà per il suo garbo e la sua affettuosa ironia". Fuori dalla cerchia sportiva, Andrea Scanzi ha scritto su X: "La grazia. La competenza. L'entusiasmo. Era BRAVISSIMA" e le ha poi dedicato un video lungo su Youtube. Il nostro Andrea Parrella, invece, in un editoriale su Fanpage l'ha ricordata per aver dato "una lezione di stile nel tennis dei nostri giorni".