Paolo Bertolucci ricorda Elena Pero: “Impossibile un addio così rapido. Ricorderò il cenno di Wimbledon”

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Il commosso addio di Paolo Bertolucci a Elena Pero: “Impossibile accettare un addio così rapido”. Il ricordo di quell’ultima telecronaca condivisa a Wimbledon per il trionfo di Sinner.

"Un saluto da Elena Pero e Paolo Bertolucci". Quante telecronache si sono concluse così con quel pizzico di nostalgia che accompagna sempre la fine di un grande evento sportivo. Uno stato d'animo neanche lontanamente paragonabile alla tristezza vissuta oggi da tutti gli appassionati di tennis per la morte della giornalista e telecronista, portata via in poco tempo da una malattia. L'ultimo racconto è stato quello del 12 luglio, ovvero della finale di Wimbledon vinta ancora da Jannik Sinner. Elena Pero aveva accompagnato il successo del campione italiano su Zverev in compagnia di Ivan Ljubicic e del suo solito compagno di viaggio Bertolucci che non può che essere emotivamente distrutto in queste ore di lutto a Sky.

Sia lui che l'ex tennista e coach croato hanno ricordato Elena Pero con una foto dell'ultima telecronaca scattata proprio nella postazione dedicata sulla tribuna stampa del tempio del tennis di Londra. Difficile trovare le parole per Ljubo: "Non ho parole…. Elena…. Il tennis senza di te non sarà più lo stesso…. Non è giusto… Non è mai giusto… Grazie di tutto…". Un semplice "12 luglio la nostra ultima finale. Ciao Elena" per Bertolucci a tradire la sua commozione. Non potrebbe essere altrimenti dopo tanti anni di racconti condivisi, fino alla gioia immensa dei successi del tennis italiano e in primis di Jannik Sinner.

Per rendere un omaggio immediato alla sua storica compagna di viaggio poi l'ex Braccio d'oro ha deciso di registrare un breve messaggio per rivivere i tanti momenti belli ed emozionanti condivisi: "È difficile trovare le parole che sappiano rendere giustizia alla passione immensa e alla straordinaria professionalità di Elena Pero. Accanto a lei ho avuto la fortuna di raccontare i più grandi tornei del mondo e i meravigliosi successi ottenuti dal tennis azzurro proprio negli ultimi anni". La cosa che fa più male è quella di aver dovuto fare i conti con una malattia che non ha lasciato scampo in tempi brevi. Restano i tanti ricordi belli, soprattutto gli ultimi carichi di emozioni: "È impossibile accettare un addio così rapido. La porterò sempre nel cuore, ricordando quel sorriso d’assenso, quel cenno d’intesa scambiato proprio dopo la finale di Wimbledon di quest’anno, la promessa silenziosa di continuare a sognare insieme, raccontando il tennis, lo sport che lei amava come nessun altro".

Si rompe così un sodalizio che non aveva fatto rimpiangere i giganti del passato, come Clerici, Tommasi Lombardi. Sia Paolo Bertolucci che Elena Pero hanno sempre scansato i paragoni rivendicando il proprio stile e la necessità di provare a raccontare lo sport trasferendo la propria passione ed esperienza. E ora il vuoto è enorme soprattutto per chi aveva formato con lei un sodalizio professionale così ben assortito e ormai rodatissimo.

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