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C'è posta per te 2025

Can Yaman a C’è posta per te nella sera del fermo a Istanbul: la coincidenza che nessuno poteva immaginare

Can Yaman in onda a C’è posta per te poche ore dopo le notizie di cronaca con fermo e rilascio a Istanbul. La puntata, registrata settimane fa, lo vede protagonista di una sorpresa per nonna Pina: rose rosse e il ricordo della nonna morta.
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Mentre in Turchia si spegnevano le luci del blitz che lo aveva visto fermato a Istanbul, Can Yaman compariva sugli schermi di Canale 5 nella prima puntata stagionale di C'è posta per te. Una coincidenza che neanche un regista maestro del thriller poteva immaginare. Ad ogni modo, l'attore è andato in onda nel programma di Maria De Filippi esattamente nelle ore successive al suo rilascio da parte delle autorità turche, dopo essere stato sottoposto a test tossicologici nell'ambito di un'operazione antidroga. Il programma, ovviamente, era stato registrato settimane prima. 

L'ingresso con le rose rosse per nonna Pina

Cinque ragazzi chiamano Yaman in trasmissione per fare una sorpresa alla loro nonna. La storia che portano con sé è segnata da lutti devastanti: la madre dei ragazzi è morta poco prima di compiere quarant'anni. A quel punto è stata nonna Pina a prendersi carico di loro, mentre il padre sprofondava in una depressione che lo rendeva incapace di occuparsi dei figli.

La donna li ha cresciuti, accompagnandoli in ogni passaggio della vita. Poi, due anni fa, un'altra tragedia: Pina ha perso una seconda figlia. Il dolore, stavolta, l'ha messa in ginocchio, rendendo tutto più difficile. Quando la busta si apre, nonna Pina si trova davanti i nipoti. "Sei la persona più importante della nostra vita. Ci hai cresciuti come fossi una madre", le dicono. "La vita con te non è stata buona ma tu sei sempre andata avanti e ci hai insegnato a essere forti come lo sei tu".

Maria De Filippi legge la lettera scritta dai ragazzi e Pina si commuove. Poi arriva il momento della sorpresa: Can Yaman entra in studio con un mazzo di rose rosse, cantando "Rose rosse" di Massimo Ranieri.

Il racconto personale dell'attore: la nonna morta tre settimane prima

Can Yaman si siede accanto a nonna Pina e comincia a raccontare. "Anch'io sono cresciuto con le mie nonne", dice. "E ho perso la mia nonna paterna tre settimane fa. Era un angelo, una leonessa come te. Credo che si sia arresa perché non aveva più nessuno per cui vivere".

Il riferimento alla nonna materna apre uno squarcio sulla sua famiglia: "La mia nonna materna è una cantante, uno spirito più libero". Poi l'attore allarga il discorso al rapporto che ha costruito in Italia con le donne anziane: "In Italia ho conosciuto tantissime nonne, ne ho avute altre. Ieri ho conosciuto una donna di 84 anni, era alla promozione della serie che ho girato. Era arrabbiata perché pronunciavano male il mio nome".

Prima di congedarsi, Yaman regala a nonna Pina un anello che descrive come un amuleto portafortuna, "il simbolo del tuo spirito guerriero". Un gesto che chiude la sorpresa e che assume, alla luce degli eventi delle ore successive alla messa in onda, una valenza particolare. Mentre milioni di telespettatori guardavano Yaman regalare rose rosse e parole di affetto a una nonna italiana, l'attore aveva da poco lasciato l'Istituto di medicina forense di Istanbul. La registrazione della puntata, avvenuta settimane prima, non poteva in alcun modo prevedere che quella sera sarebbe coincisa con uno dei momenti più delicati della sua carriera.

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