Banfy ad Affari Tuoi, il neomelodico di Bam Bam: “Canto in napoletano ma sono di Tortona, questa musica è universale”

Da alcuni mesi la sua canzone "Bam bam" è l'emblema del concetto di viralità in Italia. Si tratta di Banfy, il neomelodico di Tortona che canta napoletano e che sin dall'inizio della stagione in corso di Affari Tuoi è colonna sonora fissa del programma condotto da Stefano De Martino.
L'apparizione di Banfy ad Affari Tuoi
Proprio per questa ragione, è stato dedicato a lui uno dei momenti della puntata speciale dell'epifania di Affari Tuoi, incentrata sull'estrazione dei biglietti della Lotteria Italia. Banfy è entrato in studio intonando proprio la sua "Bam Bam" e lo studio si è scatenato, proprio per l'effetto sorpresa di un artista che fino a questo momento non era mai comparso sulla Tv nazionale ed era noto solo come una voce, più che come un volto: "Mi chiamo Banfy e sono di origine sinti", ha spiegato il cantante, svelando di non essere napoletano come molti potrebbero aspettarsi. Il cantante è infatti di Tortona: "Sono un gitano e canto in napoletano perché amo la musica napoletana come tutti. È universale ormai".
Anche la spiegazione del nome è più semplice di quanto si pensi: "Mi chiamo Banfy perché mio padre era un fan di Lino Banfi, quando mi chiedono se sia il mio nome d'arte rispondo di no, perché sin da piccolo lui mi chiamava Lino e poi è diventato Banfy, rimanendo così".
Il significato di Bam Bam, la canzone di Banfy con Sheridan
Bam bam è la canzone di Banfy pubblicata lo scorso aprile, in collaborazione con Sheridan. La canzone è autoprodotta nel suo studio domestico. Utilizzando sempre una melodia neomelodica e il dialetto campano, al centro del racconto l'amore per una donna, descritta come "una strega malefica", in grado di incantarlo e farlo innamorare. Ma il passaggio più utilizzato del pezzo, diventato virale su TikTok, è sicuramente il ritornello, in cui viene descritta la reiterazione onomatopeica del suo cuore che fa "bam, bam, bam, bam". Nel racconto si intervalla anche il racconto di un tradimento, in cui il secondo personaggio, anche se rassicurato dalla donna che "vuole bene sulo a te, chiama a me dopo mezzanotte".