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Vittorio Brumotti in Rai: “Malato di politica, altamente qualificato e voto Meloni. La gente dice che mi voterebbe”

A poche ore dal debutto di Italia A/R, in onda su Rai1 da lunedì 29 giugno, Vittorio Brumotti racconta la sua passione per la politica, senza nascondere la simpatia per la premier Giorgia Meloni. E annuncia che a lui stesso piacerebbe seguire un percorso in questo ambito: “Sono malato di politica e altamente qualificato”.
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A poche ore dal debutto su Rai1 di Italia A/R, in onda da lunedì 29 giugno a partire dalle 11:30, Vittorio Brumotti si racconta in un’intervista al Corriere della Sera. Un’occasione per replicare alle polemiche di chi ha accusato l’ex volto di Striscia la notizia di essere entrato a far parte della cosiddetta "TeleMeloni" grazie alle sue simpatie politiche.

L’ex inviato del tg satirico non nasconde infatti la sua vicinanza alla premier. Ma quella per la politica, spiega, è una passione di lunga data.

"Io sono malato di politica. Penso di essere altamente qualificato. Ma sto già facendo politica con il mio lavoro. E ho tre milioni di follower, sono il partito del web: se un politico dice il falso, io lo smaschero e lo faccio crollare. So di poter rompere le scatole", ha dichiarato al Corriere della Sera, in un’intervista in cui rivendica il proprio curriculum in risposta a chi ritiene che sia sbarcato in Rai, dopo la chiusura di Striscia la notizia, solo per la sua simpatia nei confronti della premier:

Trovo offensivo che si dica che sono qui per scelta politica. Ho alle spalle più di mille servizi per Striscia: mi hanno sparato cinque volte, mi hanno accoltellato, mi hanno spaccato la mascella. Ho fatto la lotta alla ’ndrangheta, alla camorra, alle mafie italiane e nigeriane, le ho fatte tutte. Ho un bel po’ di gavetta alle spalle.

Brumotti non nega di essere in linea con la maggioranza di governo, pur precisando di essere sempre rimasto vicino al mondo LGBTQIA+ e che la maggior parte dei suoi amici vota a sinistra. Si collocano invece a destra gli imprenditori che lo sponsorizzano. E non è detto che non possa esserci proprio la politica nel suo futuro: "Sento un grande senso di responsabilità, che si rafforza quando vado in giro e la gente mi dice che mi voterebbe".

Italia A/R rappresenta il suo debutto in Rai, ma non è l’unico progetto in cantiere per il campione di bike trial: a partire dal prossimo autunno Vittorio sarà al timone di un programma in cui affronterà temi difficili come la disabilità e il contrasto alle dipendenze. Un argomento che padroneggia da anni e che lo ha portato più volte, a Striscia la notizia, a occuparsi di spaccio di droga nei luoghi più pericolosi d’Italia.

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