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Tiberio Timperi diffamò l’ex moglie, estinta l’accusa contro di lui: ma dovrà risarcirla

Estinta l’accusa nei confronti di Tiberio Timperi, condannato al pagamento di 1500 euro per risarcire la ex moglie Orsola Adele Gazzaniga. La donna lo aveva denunciato per diffamazione in seguito ad alcune dichiarazioni. Oggi, a distanza di oltre 15 anni dai fatti, l’accusa è caduta in prescrizione ma il giornalista dovrà comunque risarcirla.
A cura di Elisabetta Murina
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È stata dichiarata estinta l'accusa nei confronti di Tiberio Timperi. Il noto conduttore era stato condannato al pagamento di un'ammenda di 1500 euro per risarcire la ex moglie Orsola Adele Gazzaniga, che aveva sposato nel 2005. La donna lo aveva denunciato per diffamazione in seguito ad alcune sue dichiarazioni rilasciate nel 2010. Oggi, a distanza di oltre 15 anni dai fatti, l'accusa è caduta in prescrizione ma il giornalista dovrà comunque risarcire la donna.

I fatti risalgono al 2010, quando Gazzaniga denunciò Timperi sostenendo che alcune sue dichiarazioni avessero messo in cattiva luce il suo essere madre. In particolare, intervistato da alcuni settimanali, il conduttore aveva parlato della sua condizione di "padre negato", sostenendo che la moglie ostacolasse i suoi incontri con il figlio e arrivando ad accusarla di "sottrazione di minore" e "manipolazione" del bambino. Queste dichiarazioni avevano spinto la donna a perseguire vie legali.

Otto anni dopo quelle affermazioni, Timperi è stato ritenuto colpevole di diffamazione e condannato al pagamento di un'ammenda di 1500 euro per risarcire la ex moglie. I due si erano sposati nel 2005 e il matrimonio era durato meno di un anno, durante il quale erano diventati genitori di Daniele, che oggi ha 20 anni.

A distanza di altri otto anni dalla sentenza, nel gennaio 2026, la terza sezione penale della Corte d'Appello di Roma ha dichiarato estinta per prescrizione l'accusa nei confronti del giornalista: è passato troppo tempo dal fatto contestato senza che sia stata emessa una sentenza definitiva di condanna. Tuttavia, anche se la parte penale della vicenda è ad oggi chiusa con la prescrizione, i giudici di secondo grado hanno affermato che "non essendo stati ravvisati elementi per procedere ad un proscioglimento nel merito, neppure con formula dubitativa, vanno confermate le statuizioni civili". Il processo si è quindi concluso, ma rimangono valide le decisioni civili già prese: Timperi deve risarcire la moglie con una somma pari a 1500 euro, che era già stata stabilita alcuni anni fa.

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