Scontro Angelucci-Ranucci: sei querele dai direttori di Libero, Il Giornale e Il Tempo
Sigfrido Ranucci ha ricevuto sei querele da quotidiani del gruppo di Angelucci. Il giornalista è stato querelato dai direttori de Il Giornale, di Libero e de Il Tempo, rispettivamente Tommaso Cerno, Alessandro Sallusti e Daniele Capezzone, a seguito dei post che ha pubblicato questa estate e nei quali citava i suddetti colleghi per quanto scritto sul suo conto sulle pagine dei loro quortidiani.
Le querele ai danni di Sigfrido Ranucci dal gruppo Angelucci
Il giornalista nel condividere la notizia ha scritto: "Ecco come impiegano parte del finanziamento pubblico i giornali di Angelucci, il parlamentare editore più assenteista della storia d'Italia", Ranucci continua rivendicando le sue ragioni e dicendo: "Dopo aver chiesto di silenziarmi da Report, tentano di silenziarmi sul mio profilo". L'ormai nuovo acquisto di Rai News è stato citato in giudizio in sede civile con richiesta di risarcimento danni. Ad avanzare i provvedimenti legali è l'avvocato Andrea Zoppini – come scrive Il Fatto Quotidiano- a nome de Il Giornale, Libero e il Tempo e dei rispettivi tre direttori. Ranucci nei suoi post, prevalentemente su Facebook, ha più volte contestato la "campagna di fango" nei suoi confronti, dichiarando che sul suo conto sono stati scritti circa tremila articoli, sottolineando che a scriverli fossero proprio i quotidiani del gruppo Angelucci, che in due mesi avrebbero alimentato il proliferare di notizie sul suo conto.
Nelle querele si contestano singoli post, come quando Ranucci ha scritto di un "ennesimo falso rilanciato da Il Giornale" dopo la pubblicazione di un articolo; a seguire una contestazione simile fatta anche per il Tempo, dopo la pubblicazione di un articolo incentrato sugli incarichi ricevuti dal fratello del giornalista e smentito da quest'ultimo, sempre con un post: "Dopo aver ravanato nel passato mio e della mia famiglia sono riusciti a scrivere cose false in dieci righe". A Libero, invece, si contestano articoli su Valter Lavitola e anche la foto con Maria Rosaria Boccia, mai esistita secondo il giornalista e realizzata con l'intelligenza artificiale.
Provvedimenti che, ad oggi, sembrano più delle risposte a degli attacchi pregressi e che arrivano in un momento in cui la carriera dell'ex conduttore di Report sta prendendo una nuova piega. Ranucci, infatti, si è ormai insediato a Rainews, dove figura come direttore e ha il compito di gestire le inchieste, oltre che realizzare un programma dal titolo Spotlight.