Ranucci risponde duro a Formigli: “Preferisco l’intelligenza artificiale alla stupidità naturale”

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Sigfrido Ranucci replica a Corrado Formigli, che gli contesta errori sul caso Lavitola, e chiude alle Politiche: “Ho ricevuto diverse offerte”. Report riparte l’8 novembre senza di lui.

Sigfrido Ranucci versus Corrado Formigli. Non un vero e proprio scontro, ma una frecciata diretta in una lunga intervista al Fatto Quotidiano. Nell'occasione, Ranucci ha annunciato non si candiderà alle prossime elezioni Politiche, nonostante le proposte ricevute.

La replica a Formigli: “Si informi prima di parlare”

L’ex volto di Report ha risposto al conduttore di Piazzapulita Corrado Formigli, che dalle colonne del Corriere della Sera gli aveva rimproverato una serie di errori. Per rispondere al collega, Ranucci parte da una battuta: “Preferisco l’intelligenza artificiale alla stupidità naturale: non do lezioni di moralità a nessuno, io”. Poi entra nel merito e rimanda Formigli a una verifica che, a suo dire, chiunque potrebbe fare in pochi secondi: “Si informi prima di parlare: anche l’intelligenza artificiale se digiti ‘Ranucci ha preso le distanze da Lavitola’ dà una risposta”.

Il riferimento tocca il punto più dolente dell’intera vicenda. Valter Lavitola, ex editore dell’Avanti! e per anni amico e fonte del giornalista, è stato arrestato ad agosto con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre 2025 davanti alla casa di Ranucci, a Pomezia. Davanti ai pm ha ammesso di aver commissionato l’azione, sostenendo però di non aver mai voluto una bomba. Ranucci non è indagato e il gip ha escluso che sapesse qualcosa del piano. Il rimprovero che lo insegue da settimane è un altro: non aver preso le distanze in modo netto da quell’amicizia. Lo aveva già sostenuto Michele Santoro, e lo stesso Formigli, a metà settembre, pur riconoscendo che la destra aspettava solo l’occasione per liberarsi di lui, aveva definito un errore il legame stretto con un personaggio come Lavitola.

Il dato politico, se così si può chiamare, è che le critiche più pesanti oggi arrivano da colleghi dell’area che per anni ha difeso Report contro attacchi e querele. Pochi giorni fa era stato Alberto Nerazzini, storico inviato del programma poi passato a La7 proprio in una trasmissione di Formigli, a scagliarsi contro Ranucci con un lungo post su Facebook dai toni durissimi.

Le offerte per le Politiche e l’ombra dell’inchiesta

Sul proprio futuro, Ranucci è stato esplicito: “Voglio continuare a fare il giornalista anche se ho ricevuto diverse offerte per presentarmi alle Politiche. Ma penso di poter dare ancora un contributo nel mio campo: è il lavoro che voglio fare e che ho sempre sognato di fare nella vita”.

Una frase che pesa più di quanto sembri, perché la politica è il cuore stesso dell’inchiesta sull’attentato. Secondo l’ipotesi della Procura di Roma, Lavitola avrebbe orchestrato l’azione per far crescere la popolarità del conduttore e spingerlo verso una candidatura, proponendosi come suo consulente. Lavitola ha negato qualsiasi movente politico, e Ranucci ha sempre sostenuto di aver respinto ogni progetto di quel tipo. Le conversazioni pubblicate in estate dal Corriere della Sera, però, mostravano un Lavitola che lo incoraggiava a lasciare l’azienda. Chiudere oggi la porta alle Politiche, con le offerte sul tavolo, è anche un modo per smontare il sospetto con i fatti.

Report riparte senza di lui: “Lunga vita”

Il 28 agosto la Rai ha sospeso Ranucci dalla conduzione, dopo nove anni alla guida del programma ereditato da Milena Gabanelli, e lui ha saputo della decisione da un lancio di agenzia. Da lì una catena di scosse: la scelta di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, la rivolta della redazione, il passo indietro di Presutti e l’arrivo di Claudia Di Pasquale, inviata storica del programma dal 2011, al fianco di Piervincenzi. A settembre Ranucci ha presentato un ricorso urgente per ottenere il reintegro.

Sulla squadra che ripartirà l’8 novembre, stavolta, nessuna polemica. Dopo lo scontro di settembre con Piervincenzi, quando aveva definito “mediocre” la scelta della Rai, Ranucci sceglie la formula più breve possibile e la prende in prestito da chi lo aveva preceduto: “Rispondo come Milena Gabanelli: lunga vita a Report”.

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