Sigfrido Ranucci dice addio a Report, l’ultimo video dall’ufficio in Rai: “Una storia durata vent’anni”

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Sigfrido Ranucci ripercorre la sua storia a Report con un video in cui mostra ammennicoli accumulati nel suo ufficio in tanti anni di lavoro: “Mi dispiace non aver potuto salutarvi dallo studio di Report”.

La tartaruga regalata da Maurizio Costanzo, il corno "rubato" da un inviato alla scrivania di Luigi De Magistris. Nell'addio definitivo al suo ufficio in Rai, Sigfrido Ranucci non risparmia al pubblico alcun dettaglio, passando in rassegna tutti gli oggetti che restano su una scrivania ormai quasi spoglia e destinata a essere abbandonata alla fine di una storia "durata vent'anni". 

Il no al reintegro di Ranucci

Ranucci segna così la fine della sua esperienza a Report, certificata dal parere del Giudice del Lavoro che ha respinto la sua richiesta di reintegro d'urgenza contro la decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione. Da venerdì scorso è diventato sostanzialmente ufficiale il passaggio di mano alla conduzione del programma di inchieste di Rai3, che dal prossimo 8 novembre sarà guidato da Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi.

Il video di addio di Ranucci

E così Ranucci, che ha già commentato la vicenda affermando di accettare la decisione dei giudici, pubblica sui social un lungo video in cui racconta a chi lo segue il triste addio all'ufficio che lo ha ospitato per 20 anni in Rai: "Raccolgo i ricordi che mi hanno accompagnato in circa 500 puntate di Report", scrive il giornalista. "L'avevo messo in conto e ho sempre cercato di immaginare come sarebbe andata: mi sono figurato tanti scenari, ma mai avrei pensato a modalità così mostruose. Tuttavia non rimpiango nulla di quello che ho fatto. Rifarei tutto, perché ho scelto di difendere dei principi, ho scelto di non piegare la schiena davanti a nessuno, neppure davanti alle mie paure o incertezze, anche quando mi sarebbe stato più comodo, e mi avrebbe portato delle utilità".

Ranucci promette di trasformare il dolore in resilienza, con la promessa al pubblico di rincontrarsi un giorno: "Mi dispiace non aver potuto salutarvi dallo studio di Report. Separarsi, a volte, è un dolore così dolce. Ma non si vede bene che con il cuore, e per questo non posso che ringraziarvi per la passione e la dedizione con cui mi avete seguito in questi anni e che, nonostante tutto, ancora oggi mi donate". 

Tocca capire, a questo punto, cosa sceglierà di fare Ranucci nel suo futuro. Compromesso in maniera definitiva il rapporto con la Rai, il giornalista andrà certamente avanti con la sua azione legale nei confronti dell'azienda, visto che al netto del no al ricorso d'urgenza, il procedimento andrà avanti.

Al netto della aggressiva campagna mediatica nei suoi confronti, Ranucci gode di un enorme seguito che potrebbe spingerlo, sia per progetti giornalistici alternativi, che per l'ipotesi da molti ventilata di una discesa in politica, in vista della prossima tornata elettorale.

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