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Rebel, la stella del wrestling, ha la SLA terminale: “Sto morendo, ma non mi vergogno”

Tanea “Rebel” Brooks, ex star del wrestling, ha annunciato la diagnosi di SLA terminale: “Prego per una fine senza dolore”.
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Tanea Brooks, meglio nota da tutti gli appassionati di wrestling con il nome di Rebel, ha pubblicato una serie di video sul suo profilo X lasciando il mondo della lotta libera senza parole.

La 47enne ha rivelato, infatti, di avere la sclerosi laterale amiotrofica in stadio terminale. La diagnosi è arrivata dai medici della Mayo Clinic mentre si trovava in attesa di essere operata per un linfoma polmonare primario, una rara forma di tumore ai polmoni scoperta appena sei mesi prima. Due anni di accertamenti, un ricovero, un cancro, e infine la notizia peggiore possibile.

Un percorso medico lungo due anni

Brooks era sparita dai ring nell'agosto 2022. Il pubblico aveva smesso di vederla senza una spiegazione ufficiale, e per anni la sua assenza era rimasta avvolta nel silenzio. Solo nel corso del 2024 aveva cominciato a rendere pubblico quello che stava attraversando: un ricovero ospedaliero in primavera, poi mesi di esami, poi la diagnosi di linfoma polmonare a novembre 2025.

Nel frattempo, accanto al tumore, si erano manifestati sintomi neurologici difficili da spiegare: difficoltà nel camminare, nel parlare, una progressiva perdita di controllo su funzioni che fino a poco prima sembravano intatte. La chirurgia ai polmoni era già programmata quando i medici della Mayo Clinic hanno identificato la causa di tutto il resto. La wrestler ha accolto la notizia chiamandola con un nome inusuale e lontano dalla solita retorica: un "colpo di scena".

La carriera

Prima di approdare al wrestling professionistico, Brooks era stata cheerleader dei Dallas Cowboys. Il suo ruolo nel wrestling è uno dei più amati. Nei suoi video, la Brooks ha ringraziato tutti i fan per il supporto ricevuto durante l'intero percorso.Ha poi rivolto un appello diretto a chi la segue, chiedendo di continuare a pregare, non per una guarigione che è impossibile da ottenere, ma perché se ne possa andare in serenità: "Prego per una fine senza dolore. Sto morendo ma non me ne vergogno". 

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