Ranucci risponde a Libero: “Notizia fake”, la foto con Maria Rosaria Boccia sarebbe creata con l’AI

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Sigfrido Ranucci replica a Libero sul presunto bacio con Maria Rosaria Boccia: la foto esisterebbe in una chat, ma per lui è stata creata con l’intelligenza artificiale. E attacca Angelucci e Sallusti.

La foto del presunto bacio tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia esiste, ma sarebbe fatta con l'intelligenza artificiale. A sostenerlo è il diretto interessato, Sigfrido Ranucci.

L'ex conduttore di Report ha risposto sui social all'articolo pubblicato da Libero nell'edizione del 18 settembre in prima pagina, sostenendo di aver recuperato da una chat l'immagine a cui fa riferimento il quotidiano e che sarebbe stata "evidentemente realizzata con Intelligenza artificiale".

Il post di Ranucci contro Libero

La replica arriva con toni durissimi e non risparmia l'editore del quotidiano, il deputato della Lega Antonio Angelucci, né il direttore Alessandro Sallusti:

Altra falsità dei giornali di Angelucci, il parlamentare più assenteista d'Italia. Oggi Libero, ripreso da Open di Mentana e Franco Bechis, detto "Fosca", parla di una foto proveniente da uno scatto di investigatori o servizi segreti, in merito a un presunto bacio tra me e Maria Rosaria Boccia. È una fake e la foto a cui fanno riferimento, che ho recuperato dalla chat, è stata evidentemente realizzata con Intelligenza artificiale. Giusto per farvi capire cosa state finanziando con il vostro denaro pubblico. Il direttore è Sallusti, graziato dal carcere, che ha chiesto e ottenuto con Fdi la sospensione delle repliche estive di Report. Il governo su questo uso della stampa tace. Di tutto questo parlerò il 25 settembre a Noto e il 26 a Vittoria, nel corso dello spettacolo.

Il riferimento al "carcere" richiama la condanna per diffamazione del 2012, quando l'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano commutò in pena pecuniaria la detenzione inflitta a Sallusti.

Cosa aveva scritto Libero

Il quotidiano aveva riportato la testimonianza di Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, ascoltata dai magistrati romani il 12 settembre. Secondo il suo racconto, a inizio maggio il faccendiere, accusato di essere il mandante dell'attentato dell'ottobre 2025 davanti alla casa del giornalista, sarebbe rientrato a casa furioso. Le avrebbe detto che qualcuno gli aveva mostrato una foto di Ranucci e Boccia che si baciavano, e che questo compromettesse la candidatura politica del giornalista, su cui in quelle settimane stava lavorando con un sondaggio. Potenza, per sua stessa ammissione, la foto non l'ha mai vista. Sulla provenienza si era limitata a ipotizzare servizi segreti o investigatori.

La smentita di Boccia e il libro in uscita

Già in mattinata l'avvocato di Boccia, Francesco Di Deco, aveva contestato l'esistenza e la veridicità della fotografia. Aveva poi annunciato iniziative giudiziarie contro Potenza, Libero e il giornalista Giacomo Amadori. Il legale aveva anche precisato che negli ultimi due anni i due si sono sempre incontrati alla presenza di altre persone. Le due smentite, quella di Ranucci e quella di Boccia, ora convergono: se un'immagine circola, per entrambi non racconta un fatto reale. Intanto sabato 19 settembre esce su Amazon Guai a chi lo tocca – Io, Sigfrido e le tempeste, il libro in cui Boccia ricostruisce il suo rapporto con il giornalista a partire dal primo messaggio del settembre 2024.

Il 25 settembre, tra tribunale e teatro

La data scelta da Ranucci per tornare sull'argomento dal palco non è casuale. Il 25 settembre è anche il giorno dell'udienza davanti al Tribunale del Lavoro di Roma sul ricorso d'urgenza contro la rimozione dalla conduzione di Report, decisa dalla Rai a fine agosto. Il giornalista chiede di tornare in onda per la prima puntata dell'8 novembre. In parallelo è aperto il procedimento disciplinare avviato da Viale Mazzini per i suoi rapporti con Lavitola. Quel giorno, quindi, Ranucci avrà due palcoscenici: un'aula di tribunale a Roma e il teatro di Noto.

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