Maria Rosaria Boccia nel caso Ranucci: il libro con Sigfrido Superman, la presunta foto del bacio e la smentita

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Maria Rosaria Boccia esce domani con un libro rivelazione su Sigfrido Ranucci. Intanto, Libero pubblica dettagli sulle rivelazioni della ex compagna di Lavitola che parla di una presunta foto che vede l’organizzatrice di eventi baciare proprio l’ex conduttore di Report. Lei annuncia querele.

Quando si fa il nome di Maria Rosaria Boccia, conviene sempre cominciare a preparare i popcorn. Nella tarda serata di ieri, con un comunicato stampa rilanciato dall'Ansa, l'unica donna che è riuscita a mettere a dura prova lo stabilissimo esecutivo di Giorgia Meloni annuncia l'uscita di Guai a chi lo tocca – Io, Sigfrido e le tempeste. La copertina eloquente: c'è lei, nella classica foto posata che ormai abbiamo imparato a conoscere e c'è lui, in tuta da Superman con le mani al petto a disegnare un cuore.

Il libro esce su Amazon domani 19 settembre, nel giorno di San Gennaro, e chissà che non si riveli un miracolo di vendite. Nel frattempo, quasi come se ci fosse un tempismo calcolato, Libero ha aperto l'edizione cartacea del 18 settembre con la testimonianza di Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, che agli inquirenti avrebbe rivelato dell'esistenza di una fotografia che ritrarrebbe Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia mentre si baciano. Alle prime ore della mattinata, l'avvocato difensore dell'organizzatrice di eventi fa pervenire un comunicato nel quale si contesta l'esistenza della foto "nel modo più categorico, anticipando di procedere in sede giudiziaria contro Potenza, contro il quotidiano di Angelucci e contro il giornalista che ha firmato il pezzo in prima, Giacomo Amadori.

Che cosa ha scritto Libero

Ma che cosa ha scritto Libero? Il racconto arriva direttamente dall'audizione che la Potenza ha rilasciato in Procura a Roma, un racconto fiume della durata di quasi dieci ore. La donna colloca l'episodio all'inizio di maggio: Lavitola sarebbe rientrato a casa dopo la mezzanotte fuori di sé. Il motivo? Ranucci e questa foto, appunto. Secondo il racconto, il faccendiere avrebbe mostrato alla compagna l'immagine del conduttore con la Boccia, considerando definitivamente compromessa la sua posizione per una eventuale candidatura. Libero chiarisce anche che la foto non è mai stata pubblicata e lo stesso articolo mette in realtà in discussione l'effettiva esistenza della stessa.

La smentita

La nota del legale di Maria Rosaria Boccia è perentoria. "Contestiamo nel modo più categorico l'esistenza e la veridicità della fotografia descritta nell'articolo, nei termini in cui viene rappresentata, e ogni ricostruzione idonea a far ritenere che tra la mia assistita e Sigfrido Ranucci vi siano stati incontri o rapporti della natura insinuata dalla pubblicazione". E aggiunge che "negli ultimi due anni gli incontri sono sempre avvenuti in presenza di altri e mai da soli". 

Guai a chi lo tocca, cosa contiene il libro su Ranucci

Ma che cosa contiene il libro su Sigfrido Ranucci? Dalle anticipazioni sappiamo che si parte dal primo contatto del giornalista di Report, nel settembre 2024, all'indomani dello scoppio del caso Sangiuliano (oggi rifiorito a nuova vita, fresco di nomina di coordinatore regionale della Campania per FdI). Ci sono passaggi che saranno certamente destinati a fare scalpore, come un intero capitolo sul rapporto che Ranucci ha con le donne, in particolare con Laura Cianfoni, compagna del giornalista, con la quale l'autrice dice di essersi scontrata a maggio dell'anno scorso, per quello che appare come un atto di gelosia. Il volume arriva su Amazon in tutte le versioni: ebook, versione cartacea e copertina flessibile.

Le date importanti del caso Ranucci

Sullo sfondo resta l'inchiesta della Dda di Roma sull'attentato del 16 ottobre 2025, quando un ordigno esplose davanti alla casa di Ranucci a Pomezia: Lavitola è accusato di esserne il mandante e gli indagati sono sei. A fine agosto la Rai ha rimosso il giornalista dalla conduzione di Report, affidata a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi, proponendogli tre incarichi alternativi: vicedirezione del Tg3, vicedirezione di RaiNews o corrispondenza dal Cairo. Ranucci ha presentato un ricorso d'urgenza al Tribunale del Lavoro di Roma, chiedendo di tornare in onda per la prima puntata dell'8 novembre; l'udienza è fissata per il 25 settembre. Nel frattempo Viale Mazzini gli ha contestato la violazione delle norme interne nei rapporti con Lavitola, aprendo un procedimento disciplinare, e a Ranucci restano cinque giorni per rispondere.

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