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Morto il padre di Piero Pelù, aveva 98 anni: “Sarò sempre tuo figlio”

Morto a 98 anni Giovanni Pelù, padre del rocker toscano che lo saluta così su Instagram: “Sarò sempre orgoglioso di essere tuo figlio”. Il cantante aveva raccontato la sua malattia e il rapporto difficile con lui.
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È morto a 98 anni Giovanni Pelù, padre del cantautore Piero Pelù. A dare la notizia è stato lo stesso frontman dei Litfiba attraverso un post su Instagram, dove ha condiviso una foto che li ritrae insieme, felici e sorridenti.

L'addio social del rocker toscano

Il messaggio di Piero è stato breve ma carico di emozione: "Ciao papà, è stata una gioia immensa condividere questa parte di viaggio con te e tutta la tribù. Sarò sempre orgoglioso di essere tuo figlio". Parole che chiudono un legame complesso, fatto di affetto profondo ma anche di incomprensioni durate anni. Giovanni Pelù era stato un tecnico radiologo e da tempo conviveva con l'Alzheimer.

La famiglia borghese e il figlio ribelle

Nel 2025, parlando della propria infanzia, Pelù aveva descritto i genitori come persone segnate dalla guerra: "Mia madre ancora soffre di claustrofobia per via dei rifugi antiaerei". Eppure, nonostante quel passato durissimo, Giovanni e Cristina Landi erano riusciti a costruire quella che il cantante definiva "la famiglia borghese perfetta": la casa a Firenze, la casina al mare, le vacanze, gli amici. "Sono due highlander", aveva detto con affetto, riconoscendone la forza.

Pelù aveva mai nascosto che i genitori avevano vissuto male il suo essere "rocker" e "ribelle": "L'hanno vissuto male, malissimo, anche dopo il successo. Mia madre soprattutto, aveva il rigetto del figlio ribelle che ero". Un rifiuto che aveva segnato il rapporto, creando una distanza che solo il tempo e forse la malattia erano riusciti ad ammorbidire.

Le radici e la storia familiare

Il cognome Pelù è legato alla storia di Massa. Giovanni apparteneva a una famiglia segnata dal Novecento e dalle sue tragedie. Lo aveva raccontato lo stesso Piero in "Spacca l'infinito", libro pubblicato da Giunti Editore nel quale ripercorreva le vicende delle due famiglie da cui proveniva. Tra queste, quella di Paolo Pelù, prozio del cantante, camicia nera di Massa morto a 22 anni negli scontri di Sarzana del 21 luglio 1921. Paolo faceva parte del gruppo di fascisti che aveva tentato di liberare gli squadristi detenuti nella Fortezza Firmafede, tra cui Renato Ricci. Nello scontro a fuoco con i carabinieri e poi con gli Arditi del Popolo, Paolo era stato tra gli otto fascisti raggiunti e uccisi. Quella morte aveva segnato la famiglia. Il nonno di Piero, Pietro Pelù, secondo il cantante "era diventato fascista solo per quello, a Massa lo sapevano e lo capivano tutti".

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