Morto Ben Saunders, primo vincitore di The Voice: trovato in un lago in Olanda a 43 anni
Ben Saunders, il cantante che nel 2011 vinse la prima edizione assoluta di The Voice of Holland, il programma olandese da cui è nato il format poi esportato ovunque, è morto a 43 anni. Il suo corpo è stato recuperato nel pomeriggio di ieri, martedì 15 settembre, alle 13:20, nelle acque dei Rijkerswoerdse Plassen, un lago ricreativo a Elst, al confine con la zona sud di Arnhem. Poche ore prima, in mattinata, ne era stata denunciata la scomparsa.
La polizia locale ha confermato il ritrovamento di un corpo e ha fatto sapere che l'ipotesi di reato è stata esclusa. Nessun dettaglio ulteriore: le cause del decesso, al momento, non sono state rese note.
Il dolore del fratello Dean e il ricordo di Marco Borsato
A dare la notizia è stato il fratello maggiore, Dean Saunders, con un post su Instagram accompagnato da una foto dei due da bambini. "Il mio caro fratellino è morto oggi", ha scritto, spiegando di non aver mai provato un dolore simile e chiedendo rispetto per la famiglia. Un secondo messaggio è comparso sul profilo di Tattoo Saunders, lo studio di tatuaggi che i due gestivano insieme: "Ben Saunders non sarà mai dimenticato".
Tra i primi a farsi sentire c'è stato Marco Borsato, il coach che lo aveva guidato alla vittoria nel 2011. Sui social ha condiviso un ricordo dei due sul palco e ha rivolto un pensiero alla compagna del cantante, Janita, e ai familiari.
Tatuaggi, club di motociclisti e condanne: la seconda vita di "Tattoo Ben"
Quando i riflettori si sono spenti, Saunders ha cambiato mestiere senza lasciare del tutto la scena. Ad Arnhem è diventato "Tattoo Ben", riciclatosi tatuatore conosciuto quanto il cantante, e nel 2023 si era riaffacciato in tv con il talent Avastars su SBS. Negli ultimi tempi, secondo la tv pubblica olandese NOS, si era trasferito in un parco roulotte della città.
Il decennio successivo al trionfo, però, non è stato lineare. Nel 2016 un tribunale lo ha condannato ai lavori socialmente utili dopo gli insulti a un addetto al traffico, imponendogli anche di risarcire il titolare di un bar per i danni al locale. È emersa poi la sua appartenenza al Satudarah, club motociclistico sciolto per legge in Olanda nel 2020 per i legami con violenza organizzata e traffico di droga. Sul fronte fisico, al Telegraaf aveva raccontato un ricovero per dolori addominali e un'ernia che lo obbligava a esibirsi appoggiandosi a un bastone.