Michele Riondino sulla possibilità di interpretare Montalbano al posto di Zingaretti: “Ne sarei onorato”

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Michele Riondino apre alla possibilità di vestire nuovamente i panni del commissario Montalbano, sostituendo così Luca Zingaretti che, da tempo, da detto di aver messo un punto alla saga scritta da Andrea Camilleri.

Tra le fiction targate Rai, l'unica che continua a mantenere alti gli ascolti, nonostante la messa in onda di puntate in replica, è Il Commissario Montalbano, anche nella versione "giovane", in cui il noto personaggio ideato da Andrea Camilleri ha il volto di Michele Riondino. L'attore pugliese, ora al cinema con il film Zustissia, sulla storia di Beniamino Zuncheddu, ha raccontato di essere disposto, qualora la Rai dovesse proporglielo, di vestire i panni del commissario siciliano, vestendo i panni che fino alle ultime storie portate in tv indossava Luca Zingaretti.

Si tratterebbe di una staffetta interessante e che, di fatto, terrebbe fede alla continuità del racconto, considerando che Riondino è stato protagonista del fortunato spin off che racconta i primi anni di Montalbano a Vicata. "Possiamo dire che, per ragioni d’età, non sarò più il giovane Montalbano" dice l'attore paventando la possibilità di fare il salto e, quindi, indossare gli abiti del personaggio nella versione in cui tutti lo hanno conosciuto, quella adulta: "Ovviamente sarei onorato, anche per la stima e l’affetto che ho per Luca" afferma quindi l'attore, che ricorda di aver parlato anche con Camilleri quando si trattò di interpretare per la prima volta quell'uomo creato dalla sua penna, ragion per cui chiosa dicendo: "Se me lo proponessero, non rifiuterei di certo". 

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Una querelle, quella attorno al possibile ritorno di Montalbano in televisione, che ormai va avanti già da qualche anno e che, però, non trova risoluzione. Luca Zingaretti, che ha prestato il suo volto al noto commissario per ben 19 anni, dal 1999 al 2021, seppur non in maniera continuativa dal momento che tra una stagione e l'altra spesso passava anche qualche anno, ha più volte chiarito che il suo tempo nel commissariato di Vicata è finito e di aver dato a quel personaggio tutto sé stesso. È per questa ragione che dopo l'ultima storia raccontata, anche la possibilità di rivederlo indossare quegli abiti è sempre più lontana. Poco dopo la messa in onda dell'ultimo episodio, Il Metodo Catalonotti, c'era stata una fuga di notizie che davano per certe le riprese di altre due storie tratte dai libri di Camilleri, per avere così una chiusura definitiva della fiction che, di fatto, è rimasta un po' sospesa. Dal 2021 ad oggi, quindi, l'argomento è stato affrontato in più sedi e occasioni, ma non si è giunti a una soluzione soddisfacente.

Possiamo dirlo con una certezza, supportata anche dai dati Auditel, Il Commissario Montalbano è per gli spettatori Rai una garanzia e, in effetti, appare strano che non si sia immaginata una soluzione come quella che vede Riondino riprendere le fila del racconto lasciato da Luca Zingaretti, avendo lui stesso conosciuto la storia e il personaggio in maniera approfondita. È possibile che vista la predisposizione dell'attore pugliese, la Rai possa pensarci su, trovare un regista che costruisca un'intera stagione e, magari, richiamare anche quegli attori che erano stati protagonisti del Giovane Montalbano e offrirgli questa nuova chance. Una sfida, certo, ma anche un modo per accontentare il pubblico e per mettere in scena, ancora una volta, l'estro di Andrea Camilleri.

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