Mauro Marin indagato per minacce e violenza sessuale, avrebbe legato la vittima con la cintura dell’accappatoio
Mauro Marin torna al centro della cronaca giudiziaria. Il vincitore del Grande Fratello 10, oggi 46 anni, è infatti nuovamente indagato a Treviso, questa volta per minacce e violenza sessuale. La vicenda riguarda una 29enne che conosceva l'imprenditore e che, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe subito un'aggressione nella casa di Marin a Castelfranco Veneto. La giovane sarà ascoltata dal giudice Gianluigi Zulian il prossimo 23 settembre.
Secondo quanto riportato da La Tribuna di Treviso, i fatti risalirebbero allo scorso 7 maggio. Marin avrebbe invitato la ragazza nella propria abitazione e, dopo il suo rifiuto di fermarsi a bere qualcosa insieme, l'avrebbe minacciata con una lama lunga circa 30 centimetri. Sempre secondo l'ipotesi accusatoria, la giovane sarebbe stata legata con la cintura di un accappatoio e successivamente violentata. La donna sarebbe poi riuscita a registrare un breve video, già acquisito agli atti, nel quale Marin ammetterebbe di aver avuto un rapporto con lei, sostenendo però che non ci sarebbe stata alcuna violenza. In seguito la 29enne avrebbe contattato un amico per farsi venire a prendere e anche quest'ultimo, secondo la denuncia, sarebbe stato minacciato da Marin con un'accetta. "L’imprenditore di Castelfranco è stato denunciato da una ventinovenne padovana a cui erano stati certificati in ospedale graffi, segni di violenza e stato d’ansia. Il giudice dispone l’incidente probatorio", riporta il quotidiano locale.
La nuova indagine arriva dopo una vicenda giudiziaria già sfociata in una condanna. Nel settembre 2025 Marin è stato condannato dal tribunale di Sulmona a 20 giorni per percosse nei confronti dell'ex compagna. Secondo la contestazione, l'episodio sarebbe avvenuto nel gennaio 2023 e la donna avrebbe riportato un trauma toracico e facciale con una prognosi di cinque giorni. La difesa aveva fornito una ricostruzione diversa, sostenendo che quello che era stato interpretato come un gesto violento fosse in realtà un abbraccio troppo vigoroso e mal interpretato. Il giudice ha però riconosciuto la responsabilità di Marin per il reato di percosse. Quella non era stata, però, la prima volta che il nome dell'ex gieffino era finito in un'aula di tribunale.
Una storia giudiziaria che, nel corso degli anni, ha finito per sovrapporsi all'immagine pubblica costruita da Marin già durante la sua esperienza televisiva. Nella Casa del Grande Fratello, infatti, il concorrente si era imposto come uno dei personaggi più imprevedibili e divisivi della decima edizione. Il suo ingresso, nel novembre 2009, era stato accompagnato da una lite quasi immediata con gli altri concorrenti, con tensioni che arrivarono a sfiorare lo scontro fisico, come quello con Massimo Scattarella, che arrivò a un passo dalla rissa. La regia intervenne per limitare la diffusione delle immagini e l'episodio alimentò ulteriormente la fama di Marin come concorrente difficile da gestire. La causa scatenante furono anche gli atteggiamenti a dir poco equivoci assunti nei confronti della concorrente Veronica Ciardi, che venne stretta in un angolo della cucina e, suo dire, provocata in vari modi.
Tra gli episodi più ricordati c'è poi quello legato a Sarah Nile. Marin aveva lanciato la valigia della concorrente in piscina, provocando la reazione della ragazza, che lo aveva colpito con alcuni schiaffi. Il Grande Fratello aveva definito l'accaduto contrario alle regole della convivenza e aveva annunciato provvedimenti nei confronti dei protagonisti. Eppure proprio quel personaggio così irrequieto, capace di dividere la Casa e di trasformare quasi ogni conflitto in uno spettacolo, conquistò il pubblico. Marin arrivò alla finale e vinse il Grande Fratello 10, diventando uno dei concorrenti più popolari di quell'edizione.
Negli anni successivi, la sua vita è tornata più volte sulle pagine della cronaca. Era marzo 2026 quando Marin finì sulle pagine dei giornali raccontando di essersi imbattuto in due presunti ladri nella propria abitazione e di averli dovuti affrontare prima impugnando un'ascia e poi prendendoli a pugni.