Massimo Boldi escluso dai tedofori per le dichiarazioni in un’intervista: “Incompatibili con i valori olimpici”

Massimo Boldi è stato escluso dalla lista dei tedofori delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. La decisione, come spiegato dal Comitato Organizzatore, arriva dopo la pubblicazione di un’intervista su un quotidiano nazionale nella quale l’attore ha espresso affermazioni giudicate non compatibili con i valori olimpici e con i principi che guidano il lavoro della Fondazione.
Il cosiddetto “caso tedofori” è al centro del dibattito da settimane, anche a causa delle polemiche sollevate da ex atleti rimasti esclusi dalla staffetta, mentre tra i prescelti figurano personaggi estranei al mondo dello sport. Particolarmente eclatante era stato il caso di Gabriele Sbattella, l'uomo gatto, che aveva risposto alle polemiche attraverso un'intervista a Fanpage.
Nell’intervista che ha portato alla squalifica, rilasciata a Il Fatto Quotidiano, Boldi aveva commentato con toni ironici la sua nomina: "Non ho mai mosso un muscolo, non sono uno sportivo. Ma il Comitato Olimpico mi ha chiamato e io ho accettato, senza prendere un euro". L’attore aveva poi aggiunto di essere stato rassicurato su un percorso breve di "solo seicento metri", scherzando infine sulle uniche “discipline” in cui si riteneva campione: "la f… e gli aperitivi".
In una nota ufficiale, il Comitato Organizzatore ha ribadito che portare la Fiamma Olimpica "rappresenta un privilegio e una responsabilità" e richiede che i tedofori incarnino e promuovano valori fondamentali come rispetto, unità e inclusione. La Fondazione ha inoltre ricordato che la nomina dei tedofori coinvolge diversi soggetti, dalle istituzioni locali agli sponsor, dai CONI regionali al Comitato Olimpico Internazionale, assicurando che la staffetta continuerà a riflettere pienamente lo spirito olimpico.
Poche ore dopo l’esclusione, Boldi ha diffuso una nota di scuse dichiarando di aver fatto una battuta che "voleva essere leggera e ironica, ma che si è rivelata inopportuna e offensiva nei confronti delle donne e non in linea con i principi di rispetto e inclusione che ispirano il movimento olimpico. Per questo ha voluto chiedere scusa a tutte le persone che si sono sentite ferite e al Comitato Organizzatore". Nella nota si legge quindi che: "Il Comitato aveva motivato la propria decisione sottolineando l’incompatibilità di quelle affermazioni con i valori olimpici e con il lavoro svolto in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Boldi ribadisce oggi la sua stima per l’evento e per il suo significato di unità e condivisione, auspicando che le sue scuse possano contribuire a chiudere una vicenda che lo ha profondamente amareggiato. L’artista conferma il proprio impegno a promuovere messaggi di rispetto e sensibilità, riconoscendo l'importanza del ruolo pubblico e della responsabilità che ne deriva".