La giornalista Léa Salamé si dimette dal tg francese: il compagno Raphael Glucksmann si è candidato all’Eliseo
La giornalista Léa Salamé, volto del telegiornale delle 20 della tv pubblica francese, della rete France 2, ha comunicato che non sarà più al timone della suddetta edizione a seguito della candidatura all'Eliseo del suo compagno Raphael Glucksmann.
Léa Salamé si autosospende dalla conduzione del Tg delle 20
L'ha comunicato con una condivisa sul suo profilo Instagram, nella quale spiega che nonostante sia stata una decisione difficile da prendere, ritiene sia in fin dei conti la scelta più giusta, in una circostanza che richiede tutta la sua attenzione e partecipazione: "Mi autosospendo dalla conduzione del tg delle 20 per il periodo della candidatura del mio compagno, come feci durante le due ultime elezioni europee" scrive Léa Salamé che, poi, dichiarando di aver preso questa decisione in accordo con la direzione del telegiornale, aggiunge: "è logica e difficile, frutto di una rigorosa deontologia, mirante a proteggere la redazione di France Télévisions". Una scelta per tutelare sé stessa, i suoi colleghi, ma di fatto anche il suo compagno, già europarlamentare. Una modalità che, senza, dubbio rispecchia un modo di gestire la politica e le cariche che abbiano una loro visibilità completamente diverso da quello a cui siamo solitamente abituati. Le dimissioni, nei contesti istituzionali del nostro Paese, rappresentano l'ultimo atto e non un gesto preventivo e di tutela, oltre che di rispetto nei confronti dell'opinione pubblica.
Chi è Raphaël Glucksmann, il socialista candidatosi alle presidenziali francesi
Ma, quindi, chi è Raphaël Glucksmann? Prima saggista e poi politico francese, è il fondatore del movimento Place publique nel 2018. L'intento del movimento è sempre stato quello di unificare la sinistra in vista delle elezioni europee del 2019. In questo contesto politico, Glucksmann ha ricevuto sostegno dal partito socialista, che all'epoca aveva stretto delle alleanze con PP e Nouvelle Donne alle elezioni europee. Quell'anno viene eletto deputato europeo e prosegue la sua carriera, nel 2020 è stato eletto presidente della commissione speciale sull'ingerenza straniera in tutti i processi democratici nell'Unione europea. L'incontro con la giornalista Léa Salamé è avvenuto nel 2015, si sono conosciuti durante il programma televisivo On n'est pas couché. I due nel 2017 hanno avuto un figlio, Gabriel.