La disperazione di Lara Sansone, proprietaria del Teatro Sannazaro: “È come aver perso un figlio”

Lara Sansone, 48 anni, attrice, produttrice, nipote di Luisa Conte e direttrice artistica del Teatro Sannazaro, è diventata suo malgrado la notizia del giorno quando, arrivata nei pressi dell'incendio, ha visto bruciare la sua vita intera. Le foto di lei in lacrime hanno fatto il giro d'Italia, la sua biografia è diventata tra le più cercate, il grande pubblico la conosce come Bice di Un posto al sole. Tantissimi artisti – da Peppe Barra ad Alessandro Siani – le hanno offerto solidarietà. Ora a parlare è lei.
"Più di un figlio, un'intera famiglia"
Per capire cosa rappresenti il Sannazaro per Lara Sansone bisogna sapere che lei su quel palco è nata, nel senso più letterale del termine. Lo ha praticato da bambina, osservando la sua gloriosa antenata, Luisa Conte. Ai cronisti presenti davanti al Teatro racconta: "Più di un figlio, forse quest'idea rende poco il mio legame con il teatro", dice ai cronisti presenti. "Direi un'intera famiglia." E quando le chiedono se riesce a quantificare i danni, risponde con una semplicità che pesa: "Per ancora nessuna."
"Sono in lutto, non c'è niente che mi consoli"
La domanda che tutti le fanno è quella che teme di più. Come stai? Riesci ad avere una speranza? "No, i miei primi ricordi sono in teatro. L'ho vissuto sin da bambina. È ora non c'è niente che mi consoli. Come se fossi in lutto e non è una metafora. Perché il Sannazaro era tutta la mia vita."
Non è una dichiarazione di resa. È la fotografia di un dolore ancora troppo fresco per essere elaborato. Eppure, in mezzo a tutto questo, Sansone trova il modo di pensare già agli impegni presi: contratti con compagnie e artisti da onorare, una stagione da portare a termine in qualche modo.
Le proposte di sostegno e il palco dell'Ariston
Dalla tragedia emerge però qualcosa di inatteso: la solidarietà. "Ci sono già arrivate proposte di sostegno da tutta Napoli e da tutta Italia", racconta. "Sentiamo che molti ci vogliono bene." Al suo fianco, per tutta la giornata, c'è il marito Sasà Vanorio, altra anima del teatro. Anche lui sconvolto: "Pensare adesso a come si è ridotto dentro mi dà i brividi."
Ma Lara Sansone, alla fine, trova le parole che tutti aspettavano. Non un discorso, non una promessa solenne. Solo una certezza, pronunciata quasi sottovoce: "Voglio assicurare tutti: torneremo, più forti di prima."