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Il processo di Johnny Depp contro Amber Heard

Johnny Depp interrogato nel processo contro Amber Heard: “Non ho mai colpito una donna in vita mia”

Johnny Depp interviene nel processo per diffamazione contro Amber Heard. In questa fase, interrogato dai suoi avvocati, dichiara di aver subito abusi psicologici da bambino e di non aver mai alzato le mani contro una donna, come lo accusano i legali della ex moglie.
A cura di Ilaria Costabile
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Nella giornata di martedì 19 aprile 2022, Johnny Depp ha rilasciato la sua testimonianza nel processo per diffamazione contro Amber Heard. L'attore, come riportato dal Daily Mail, è stato interrogato dai suoi legali, in attesa della giornata di domani, 20 aprile, quando sarà chiamato a rispondere alle domande che gli rivolgeranno gli avvocati della controparte.

Gli abusi subiti da bambino

Il divo ha confermato quanto già rivelato da sua sorella, ovvero gli abusi subiti da piccolo da sua madre, che nei confronti dei figli avrebbe adottato dei comportamenti violenti. "In casa nostra non avevamo nessun tipo di protezione, dovevamo solo essere fuori dal perimetro d'attacco. Quando si arrabbiava chi le prendeva, solitamente, ero io" così parla Johnny Depp del rapporto con sua madre, Betty Sue Palmer, che si rivolgeva in malo modo ai suoi figli, completamente bullizzati e vessati dalla sua presenza. La sua adolescenza, quindi, sarebbe stata scandita da continui abusi psicologici e fisici che, nel tempo, hanno anche avuto delle ripercussioni: "Il dolore fisico si impara ad accettarlo, ma è l'abuso emotivo che è lacerante" ha affermato l'attore. Non solo il rapporto con la madre, ma al centro del racconto compare anche il suo legame con il padre, una persona gentile e sempre composta: "Non l'ho mai visto perdere le staffe contro di lei, ha preso a pugni un muro, ma mia madre non l'ha mai toccata" dichiara l'attore, che ha raccontato lo shock subito quando l'uomo, improvvisamente, decise di lasciare casa, gettando sua moglie in una forte depressione:

Mi disse che ero diventato un uomo, ma queste parole non mi piacquero. Mia madre cadde in una depressione devastante, ha provato anche a suicidarsi, ha inghiottito delle pillole, ricordo i miei zii e i paramedici nel salotto e lei con la bava alla bocca.

Johnny Depp sul rapporto con Amber Heard

Dopo aver parlato del suo passato, Depp è poi passato a riferire quanto è accaduto con sua moglie Amber Heard, sposata nel 2015. Il divo, quindi, ha parlato di "atti criminali atroci e inquietanti" di cui la donna lo avrebbe accusato ma che non corrispondono alla realtà dei fatti. "Durante la relazione ci sono state discussioni, ma non sono mai arrivato al punto di colpire la signorina Heard, né ho mai colpito nessuna donna in vita mia" : così il divo si difende dalle accuse rivoltegli dalla ex moglie, ribadendo quello che è il suo principale obiettivo: "La verità è l'unica cosa che mi interessa". Dichiarazioni che si contrappongono a quelle degli avvocati della Heard che hanno descritto Depp come un uomo capace di compiere attivi violenti e dipendente da alcol e droghe.

La testimonianza di Keenan Wyatt

Prima di ascoltare Depp, era stato chiamato a testimoniare Keenan Wyatt, un amico e tecnico del suono con cui l'attore ha lavorato in diverse occasioni, e che era uno dei presenti su un volo da Boston a Los Angeles del 2014, dove Amber Heard dichiara di essere stata maltrattata dal suo compagno. Il teste ha confutato quanto dichiarato dagli avvocati dell'attrice, dicendo che era lei ad avere un tono piuttosto brusco anche nei suoi confronti: "Non ho mai visto Johnny essere violento nei confronti di nessuno" 

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